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MONS. PIERRO E LA SUA DIOCESI

 

IL FATTO

Finite le sospirate vacanze estive, la maggior parte degli italiani è tornata al lavoro. Estate invece meno "vacanziera", anzi piuttosto movimentata, quella dell'Arcidiocesi di Salerno, retta da un vescovo  che è un vero e proprio esempio di virtù: monsignor Gerardo Pierro.

I problemi, a Salerno, sono cominciati più o meno due mesi fa, quando un ragazzino sedicenne rivela ai genitori di essere stato abusato da un sacerdote della parrocchia. I genitori fanno partire due denunce, una presso la procura, una in Vaticano. La procura inizia a svolgere le indagini del caso, mentre la diocesi cerca di stendere il solito velo di silenzio sulla vicenda.

Più o meno contemporaneamente, al seminario di Pontecagnano, una cittadina che è la "prosecuzione" di Salerno lungo la costa tirrenica, il vicerettore, don Carlo Magna, inoltra a Roma una relazione sulle anomalie della struttura: anomalie tra le quali anche alcune vicende di carattere sessuale. Don Carlo, infatti, ha raccolto alcune confidenze da parte di alcuni seminaristi e ha deciso di informare il Vaticano. E, per una volta, il Vaticano scatta, inviando immediatamente gli "ispettori" al seminario di Pontecagnano. Inevitabilmente, si comincia a parlarne.

E, nell'attesa che si compia l'iter giudiziario, vengono presi alcuni interessanti provvedimenti:
- il sacerdote accusato di abusi sessuali viene spostato in un'altra parrocchia (guarda caso!) senza che sia preso alcun provvedimento nei suoi confronti, sicchè conserva tutte le funzioni parrocchiali, restando anche a contatto con i bambini della nuova parrocchia, senza ovviamente che le famiglie sappiano nulla di lui e delle indagini a suo carico;
- il vicerettore, don Carlo Magna, che ha denunciato gli abusi all'interno del seminario di Pontecagnano, è stato rimosso dall'incarico e allontanato.
Entrambi i provvedimenti, ovviamente, passano per la diocesi, di cui è responsabile il vescovo Pierro. E' naturale dunque avere un briciolo di curiosità, sul suo conto.

 

IL COMMENTO

Non c'è pace per questo vescovo che è preso di mira dai media locali. Una volta per un problema di presunto scandalo edilizio, un'altra volta per i fatti sopra enunciati…

Non conosco il prelato, ma mi viene una voglia matta di conoscerlo per capire se è questo tipo piuttosto disinvolto con un pelo sullo stomaco alto così, o piuttosto un semplice come una clomba e per nulla prudente come un serpente,come consiglia il Maestro.

I casi di pedofilia si stanno moltiplicando a vista d'occhio anche in Italia. Non che prima non ci fossero, ma erano troncati e sopiti.

Sarebbe bene che mons.Pierro uscisse dalla naturale riservatezza e parlasse chiaro. Il fumo ed il silenzio fumoso non servono, in casi come questo.

                                                                                                                                                                                                                                           Ernesto Miragoli

 

 

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