MARTINI E LA CHIESA IN UN LIBRO
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IL FATTO La chiesa deve avere il coraggio di riformarsi.” Questa e’ l’idea base del Cardinal Carlo Maria Martini (Torino, 1927), uno dei grandi leader contemporanei della chiesa. Elogiando il riformatore protestante Martin Lutero, il Cardinale chiede alla Chiesa Cattolica di considerare la possibilita’ di ordinare viri probati (uomini sposati, ma di provata fede), e le donne. Chiede anche una enciclica al fine di cessare le proibizioni della Humanae Vitae, emanata da Paolo VI nel 1968 al fine di impartire severe proibizioni sui temi sessuali. E’ adesso sotto l’attenzione della stampa per il suo libro, Jerusalemer Nachtgespräche (Conversazioni notturne a Gerusalemme), pubblicato in Germania dalla casa editrice Herder, coautore Georg Sporschill, anch’egli gesuita. Il celibato, argomenta Martini, dovrebbe essere una vocazione perche’ “forse non tutti ne hanno la predisposizione.”. Egli spera, inoltre, che venga utilizzato l’uso del preservativo. E non e’ spaventato di essere a favore del sacerdozio femminile perche’ “assegnare sempre piu’ parrocchie ad un pastore o importare i preti dall’estero non e’ una soluzione.” E ricorda al Vaticano che nel Nuovo Testamento erano presenti le diaconesse.Diversi giornali europei si sono gia’ occupati della pubblicazione di Jerusalemer Nachtgespräche, mettendo in evidenza la esortazione del Cardinale a non allontanarsi dal Consiglio Vaticano Secondo e di non aver paura di “confrontarsi con i giovani.”
IL COMMENTO Ho letto il libro che qualche mano misteriosa mi ha regalato in occasione del mio onomastico. A proposito: se quella mano misteriosa mi legge in questa rubrica, me lo faccia sapere che la ringrazio di persona. Ho, infatti, ricevuto il libro senza sapere chi ringraziare. E' un libro che vale la pena di leggere. Ernesto Miragoli
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