Un prete che non si lascia amare

Fa bene questo prete? I benpensanti diranno subito di sì.

L’unica cosa che noi ci sentiamo di affermare è che

mai l’uno deve prevaricare sull’altro. 

Non solo ci va rispetto per le scelte di ciascuno, ma bisogna trarre da ogni esperienza una maggiore consapevolezza

Il mondo ha bisogno di persone che sappiano amare

E talvolta si diventa generosi con gli altri

attraverso il crogiuolo della sofferenza

Cara S.,
tu dici che il prete non riesce a lasciarsi amare.
E' una frase forte, ma un po' ambigua. Sei tu che lo ami, ti sei dichiarata e lui non ti corrisponde? Se è così non è un problema dell'istituzione chiesa, ma è una sua scelta. Esattamente come se t'innamorassi del più bel ragazzo della compagnia, ma lui non ti filasse. In questo caso posso solidarizzare con te, ma il mondo è pieno di amori non corrisposti. E' inutile crucciarsi.
Se invece lui ti ha detto che ti ama, ma non se ne fa nulla perché è prete e quindi dovrete accontentarvi tutta la vita a vedervi di nascosto, rubarvi un po' d'amore con sensi di colpa e via discorrendo.. .beh... si può aiutarvi. Si può cercare di capire assieme se è amore o se è infatuazione, momento di debolezza, voglia di comprensione e di tenerezza...
Noi siamo qui.
Però mi piacerebbe poter sapere qualcosa di più, se vuoi fidarti. Oppure potrei parlare con lui, se vuoi.
Una cordialissima stretta di mano.
Ciao
Ernesto Miragoli


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Risposta
Ieri ho parlato di lotta ma non intendevo per me. Il prete che amo ha innalzato un muro alle sue stesse passioni. E al mio sterile amore. Quindi io per me non farò niente. Perché ormai niente serve più. La mia lotta sarà per aiutare tutte le donne che come me amano un prete. Unite nella fede nella libertà d'amore. Propongo uno sciopero della sete di massa per me e per coloro che si sentano di volere che quella del celibato dei preti divenga una scelta e nn più un'obbligo. Uno sciopero a luglio per ottenere un'udienza dal Papa dove affronteremo il problema e porteremo le nostre lettere cn le nostre esperienze personali.Vorrei che questa mia proposta venga presentata alle donne del vostro sito.Perchè piangere nn serve a niente,bisogna lottare.S

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Io lo sciopero della sete non lo faccio perchè non resisterei.
Preferisco lavorare nel poco come lavoro e pregare indegnamente come faccio.
Queste forme di protesta non le condivido neanche quando le ho studiate in morale.
A Simona ho risposto privatamente alla sua lettera dove ho detto che mi sembra un amore adolescenziale.
Alla mia proposta di aiuto, ella ha declinato un po' maleducatamente l'invito e si è proposta d'essere lei d'aiuto a donne e preti in difficoltà. Al che le ho ribadito - precisando che il mio era un parere del tutto personale che non coinvolge il gruppo - che della sua collaborazione per affrontare questo problema atteso il suo atteggiamento molto adolescenziale ed immaturo, non avrei saputo che farmene.
La risposta è venuta adesso: sciopero della sete.
Per favore!
Ciao
Ernesto