Lettera al Cardinale Ersilio
Tonini
di Cosma Belardo
Ancora una volta scrivo ad un cardinale. Cominciai con lo scrivere a Giovanni Paolo II, al cardinale Caffarra, al Cardinale Scola, a Ratzinger, a Giordano, di Napoli, per finire oggi al cardinale emerito Tonini.
Non so quale effetto possa avere un mio scritto, ma intanto lo invio nella speranza che, attraverso le mie parole ,possa giungere il grido di tutti. E chiaro che se dovesse arrivare risposta, sarà immediatamente partecipata alla Comunità. Ancora un grazie ad Osvaldo il quale, fornendomi anche il numero telefonico, mi ha posto nelle condizioni di chiedere l’indirizzo di posta eletronica cui ho spedita l’e-mail che segue. Cosma
Reverendo Padre Tonini,
mi perdoni se non mi rivolgo a lei
come vorrebbe il protocollo: le mie convinzioni mi impediscono di dare titoli
onorifici a chi ritengo debba considerarsi, nella massima umiltà ed obbedienza
al Vangelo, pastore e guida di quella parte di Popolo di Dio a lui affidata.
Non mi dispiace affatto, invece, darle del
"fratello" in quanto figli dello stesso Padre. Ancora una volta leggo
con immenso rammarico, di un suo intervento sull’omosessualità come malattia e
possibili cure! Sono un cattolico, immensamente innamorato di Cristo e del Suo
Vangelo e sono OMOSESSUALE! So che questa parola la fa inorridire ed
indietreggiare come indietreggerebbe davanti a satana!
Ma non importa, continuerò ad amarla e a rispettarla in piena obbedienza a
Cristo che ci invita ad amare anche coloro che ci
perseguitano. Lei, grazie ai media di cui fa largo
uso, è divenuto una personalità di grande fama ! Le sue competenze filosofiche
e teologiche sono note a tutti. Meno conosciute sono, invece, quelle che la
farebbero vedere come esperto di psichiatria! La si
ritrova un pò dappertutto con l’intento di
evangelizzare, di ricondurre sulla buona strada quanti, a parer suo, sono da
tirar fuori dal peccato, o addirittura da curare perchè affetti da una malattia
orrenda e schifosa quale solo l’omosessualità può essere! e
devo dire che agisce in buona compagnia di quanti - e non sono pochi - la
pensano come lei! Sono omosessuale e quindi mi sento parte in causa circa le
sue varie elucubrazioni relative alla nostra possibile
malattia e speranza di guarigione! Le chiedo: guarigione da cosa? Ma veramente lei è convinto di parlare di omosessualità come malattia? e secondo quali prove scientifiche? Le garantisco che sono
una persona estremamente serena, con un equilibrio psico-socio-affettivo che augurerei ai tanti che vorrebbero
curarci; ho un rapporto d’AMORE con un coetaneo da venti anni, rapporto noto e
rispettato , ho avuto un ruolo nella società di grande e delicata
professionalità godendo della stima e del rispetto di quanti mi hanno
conosciuto, nonostante non abbia mai nascosto la mia "malattia". Sono
tranquillo per quanto riguarda il rapporto con Dio e certo del suo infinito
amore per me, nonostante il forte fondamentalismo
religioso che sta trascinando l’Italia verso una terribile teocrazia, voglia
farmi credere il contrario! Sono omosessuale e rendo grazie a Dio per questo
dono! Non rinnegherò mai me stesso: significherebbe
rinnegare quanto di bello Dio ha creato in me! Anche
la mia diversità rappresenta una ricchezza! Vorrei chiederle, fratello
amatissimo: ma lei veramente crede di essere nel giusto
quando attacca il mondo omosessuale? Lei è convinto
pienamente di parlare in nome di Cristo? Si è mai posto la domanda circa la
ricaduta delle sue parole sulle coscienze di quanti l’ascoltano?
del male che va seminando quando ci descrive con parole
che in bocca ad un prelato acquistano un sapore amaro e terribilmente
offensivo? Con quale diritto lei viene a dirmi che che devo curarmi? Da dove le
deriva tale autorità? Non certo da Dio! e
allora mi dica chi l’autorizza a proporre cure per gli omosessuali! Non pensa
che ad avere bisogno di cure siano quanti, affetti da vera ed esasperata
sessuofobia unita ad omofobia, cercano in tutti i modi di farci apparire dei
mostri? magari assimilandoci ai tanti pedofili, che,
guarda caso, non omosessuali ed abbondantissimi, agiscono, come ben
documentato, nella chiesa cattolica? e qui non parlo
certo di Popolo di Dio, che comunque è peccatore e bisognoso del perdono
divino! Io, come omosessuale,sono malato come lo è lei
,eterosessuale! Nella stessa, identica misura! La invito a porre fine a questa
sua campagna contro quanti hanno un orientamento
sessuale diverso dal suo ma non per questo meno degni di rispetto. Le chiedo di
fermarsi un pò a riflettere su quanto male sta
facendo ai giovani omosessuali ancora smarriti per non avere acquisito una
propria identità e auto-consapevolezza, ai genitori non pronti ad accettare
un/a figlio/a omosessuale, alla società che, sorretta
dalle sue parole e da quelle dei suoi tantissimi colleghi,alza steccati di
netta separazione tra normali ed anormali, alla stessa Chiesa,intesa come Corpo
Mistico di Cristo in cui, grazie agli inviti di tanti falsi profeti, si
classifica la statura morale di una persona per l’uso che fa del suo sesso e
non per quanto di bello e sacro vi è in essa! Le sue parole legittimano forme
di razzismo e di intolleranza, di aggressioni verbali
e fisiche da parte di chi ci considera il marciume del mondo! Lei e quanti ,come lei, hanno la presunzione di curarci, avete mai
pensato che potreste essere strumento di odio, di male? Mi ascolti,
fratello, si dedichi di più ad annunciare il Vangelo, l’amore di Cristo,