Alcuni campioni di corrispondenza

Maggio 2006

 

Carissima Joelle,

Grazie

tanti auguri di Buona Pasqua anche a te e anche ad Ausilia, Ernesto e Giuseppe.

Complimenti per il sito del mese, è veramente bello interessante con tanti argomenti e riflessioni

ricchi e articolati. Sono stata fino alle 2 di notte per leggere e non mi ero resa conto che era così tardi!!

Grazie sempre di tutto..

Auguri con affetto, C.

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Cara C.,
hai vissuto una sensazione che molti di noi provano.
Le liturgie ci sembrano lontane. Non è colpa nostra. E' che spesso chi le celebra non sa dialogare con noi oppure noi non siamo disposti a dialogare con Lui.
Ma Lui capisce.
Non ti crucciare per il senso di vuoto che provi.
E' anche questo un segno del bisogno che hai di Dio e di sentirti amici attorno. Amici veri. Che difficilmente si trovano.
Tutti passiamo momenti di depressione. Il bello è che ce ne accorgiamo.
Perché non ti accosti alla confessione? Hai paura oppure non ti va di parlare con Dio tramite un prete? Penso che ce ne saranno di bravi anche dalle tue parti. Non so di dove tu sia, ma ci sarà un convento, un luogo di ritiro, un santuario...
A volte la grazia di Dio se ci crediamo sa fare miracoli.
Anch'io ti sono vicino.
Ciao
Ernesto

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Ciao, mia cara Joelle,
mi dispiace dirti così, ma almeno con te posso essere sincera: non ho passato una buona Pasqua.
Per me la settimana Santa è sempre stato un periodo molto forte, di spiritualità, di riflessione, di preghiera, fin da quando avevo 13 anni quando ho ricevuto la Cresima. Sto parlando di 30 anni di vita....Non riesco neanche a spiegare con le parole quale è ora la mia situazione...
Ho scritto una cosa, firmata Soleombra all'indirizzo donnecosì, il giorno di Pasqua.
Vivo un senso di estraneità in Chiesa, in quella che è sempre stata la mia Casa. Ora sono un' estranea, mi chiedo quale è il mio posto, e veramente quando vado a Messa cambio continuamente posto, alla fine mi siedo sulle balaustre in fondo alla chiesa, ma lì ci sono i confessionali e neanche lì è il mio posto, io che non mi confesso più da molto tempo,
vorrei essere invisibile quando sono a messa.... mi sento come un fantasma, non riesco a rimanere in chiesa per tutta la durata della Messa, perché comincio a piangere, e non voglio che la gente mi veda...allora scappo fuori… aspetto che finisca, e torno dentro quando gli altri escono, a salutare il Signore, a digli che ho bisogno del Suo aiuto, di perdonarmi perché sono debole, testarda e egoista.... e Gli chiedo perché, perché ho fatto tanti errori, perché tanto dolore, cosa devo fare.... non so più cosa è giusto e cosa è sbagliato, e non ho più qualcuno a cui chiedere consiglio, perché non sopporto l'idea di parlare con un sacerdote.
continuo ad andare a Messa tutte le domeniche, perché non potrei vivere senza la Messa domenicale, ogni volta è dura, ma il Signore mi ascolta e mi consola e ogni domenica; le mie lacrime sono ripagate dal Suo infinito amore.
La mia Pasqua quest'anno è stata così tra il desiderio di esserci e la paura di sentirmi ancora sbagliata, senza il posto per me, con il rancore da soffocare, e la speranza da incoraggiare....
Scusami per lo sfogo!
Tu come hai passato le feste?
Grazie perché mi pensi sempre!!!
grazie anche per le cose che mi hai spedito, quella di Bocelli è proprio carina, mi ha fatto ridere molto!!
Sei forte Joelle, hai grinta e dolcezza insieme.... sono felice di averti conosciuto!!
Un saluto anche agli altri se leggeranno questa mia.
Con affetto, un abbraccio. C.

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Mia cara C.,

Che brutta frase questa: “ma cara Joelle, spero di trovare un uomo "valido" sarà più facile staccarmi da lui quando avrò un uomo valido...!”.

Tanto per non perdere l'abitudine al fare la suocera ti dico che non puoi legarti ad una persona se non sei completamente libera interiormente.

Qualsiasi altra relazione sarebbe solo un ripiego e non è giusto ne per te, tanto meno per il malcapitato!

La tua paura è quella di dover essere tu a chiudere la partita. E' doloroso e ci vuole CORAGGIO e io sono qui per dartelo! anche perché rimanere in bilico vita natural durante non è vivere!

Mi hai scritto nelle precedenti mail che tu ti ami! ... Allora innamorati della tua dignità e della tua libertà interiore ancora di più...

Io ora mi sento veramente VIVA e sopratutto LIBERA e più matura. Con ciò non voglio dire che non abbia sofferto... tutt'altro! E anche doppiamente! Ma (sarà forse il mio carattere) quando ad un rapporto manca la necessaria trasparenza e onestà, mi sento lesa nella mia dignità di persona 

Io do amore con tutta me stessa in modo trasparente e pretendo la medesima trasparenza! Anch'io ho attraversato tutti i tuoi dubbi, gli ho dato tempo di fare chiarezza dentro di sé. Ma spesso non riescono a fare chiarezza (perché gli costa!): se non hanno un vero SCOSSONE, ossia il "giocattolo" si ribellano e chiudono i ponti definitivamente. Se ritornano (ma questa volta con le idee chiare) tanto meglio. Se non ritornano, stai tranquilla che non avrai perso nulla proprio perché non c'era nulla di serio, ma ti rimarrà l'esperienza e una maggiore maturità che, volendo, potranno esserti utili verso il prossimo.

Comunque non sono qui per parlare di me ma per esserti vicina con tutto l'affetto possibile. Mi rendo conto perfettamente che tu ti senta nell'occhio del ciclone e invoco dal Signore, ricordando il passo evangelico: "Taci, calmati!...".

Ti abbraccio con tutto l'affetto possibile!

Tua suocera, Joelle

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Carissima C.,

L'unica cosa che mi sento di dirti leggendo la tua mail è la seguente.

Io sono sempre stata convinta, e lo sono tutt'ora che non si possa passare dall'amore all'amicizia.

Lui cerca di mascherare il tutto con l'amicizia... e, scusami se te lo dico, ma a mio parere anche tu.

Tutto questo non ti è d'ostacolo ad un eventuale nuovo rapporto con un uomo valido?

Credo sia inutile tirare il lungo un rapporto di facciata, specie con una persona che non è matura dal punto di vista relazionale. Se non sa esprimere il suo amore, figurati se sa comportarsi da amico.

Dici: "come può vivere così" e hai ragione. Me lo chiedevo anch'io. Infatti era una persona molto ripiegata su se stessa incapace di "dare" se stesso, anche nell'amicizia. Lo potrei definire un "funzionario" che cercava comunque sempre il suo tornaconto.

C, cara, le cose giuste da fare le abbiamo dentro ma cerchiamo sempre di protrarre per non dover soffrire, anche se già soffriamo. Ma ti assicuro che dopo, quando le ferite si saranno rimarginate, sentirai in te una nuova libertà...Ti mando un grosso bacio e a risentitrti!

Joelle

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Ciao Joelle,

Grazie , grazie, grazie!

Oggi la tristezza è un po’ passata, sto meglio.

Lui è sempre al di sopra di me, si sente molto saggio e sempre dalla parte del giusto.

Non si è accorto che io ho una consapevolezza maggiore, che io sono oltre le sue piccole aspettative, che i suoi giochetti di dire-non dire, io li ho capiti molto bene.

E' solo per il rispetto che ho di lui come persona, che continuo a chiederli spiegazioni del suo comportamento,

se avessi meno rispetto mi divertirei parecchio a giocare con lui prendendolo in giro.

Ma perché perdere tempo a prenderlo in giro?

Quello che vorrei fagli capire, ma a quanto pare non ci riesco, è che voglio coerenza, vorrei che lui si rendesse conto che è più difficile essere mio amico che mio amante.

Lui insiste che vuole l'amicizia, per me và bene, anche perché la nostra situazione non ci permette altro,

visto che siamo così lontani, ma lui è proprio l'amicizia la cosa che non riesce a darmi.

Come può vivere una vita così?

Cara Joelle, non vorrei mai che lui lasciasse il ministero, sarebbe un peso troppo grande per me, e condizionerebbe la mia libertà, non vorrei mai... Quello che vorrei è avere un rapporto sincero, non con una icona ma con una persona vera.

Chiedo troppo a qualcuno che ha detto di amarmi? No, non chiedo troppo, chiedo ciò che è giusto,

ma forse lui non riesce, perché ha una capacità bidimensionale nella relazione e queste due dimensioni sono limitate e in guerra tra loro!

Scusami come al solito mi sono dilungata troppo, in effetti volevo solo ringraziarti per le tue parole, penso che anche tu hai avuto molta sofferenza, e rassicurarti perché che io mi amo abbastanza, a volte sono triste ma solo perché cerco di vivere i miei sentimenti fino in fondo, e di accogliere le cose che la vita mi offre.

Un abbraccio grande C.