Tanto convincente da poter essere associato ad un discorso sul matrimonio
D’altra parte i discepoli di Gesù
avevano capito (almeno in questo caso), fino a chiedersi se, data la serietà
dell’impegno nel matrimonio,
non fosse meglio
non sposarsi.
C’è da ricavare, per chi vuol essere vero cristiano
(forse si può dire anche “vero uomo”), che l’amore umano deve essere
responsabile, e che l’esercizio della sessualità va preso in considerazione
nella misura dell’entità dell’amore
La
nostra aspirazione, in ogni numero della rivista “What
is Enlightenment?”, è
presentare ai nostri lettori individui sinceri e appassionati che hanno profondamente
a cuore gli altri esseri umani e accettano con coraggio, come loro onere
personale, le più profonde aspirazioni spirituali della razza. Incontrare
esseri simili è sempre un privilegio, ma talvolta accade, come nel caso di
padre Thomas Keating, che
il calore, l’amore, la dignità e la semplice umanità che sperimentiamo alla
loro presenza superino le nostre aspettative, e
possiamo solo meravigliarci per aver avuto la fortuna di includere le loro
intuizioni, le loro idee e il loro spirito nella nostra continua esplorazione
della natura e il significato dell’illuminazione.
Padre
Keating, che è stato per venti anni abate
dell’abbazia di San Giuseppe, un monastero trappista a Spencer, nel Massachusetts, è ora, all’età di settantaquattro anni,
la figura leader di un movimento interconfessionale
finalizzato a dare nuova vita alla pratica contemplativa cristiana nota come preghiera di centratura. Egli è cofondatore di Contemplative Outreach, un’organizzazione sorta per
diffondere le pratiche contemplative cristiane tra i laici di tutte le fedi, ed
è autore di molti libri, tra cui Invito all'amore e Intimacy with God, che descrivono
il processo di sviluppo spirituale che tali pratiche dovrebbero catalizzare.
Sin
dall’inizio delle attività di Outreach, padre Keating ha
condiviso con molti colleghi la conduzione dei ritiri e dei seminari sulla
contemplazione. Tuttavia, per la maggior parte delle numerose persone che hanno tratto beneficio dal loro lavoro, è Keating, grazie al suo calore e alla sua umiltà straordinari,
a esemplificare e personificare il potenziale trasformativo
della preghiera di centratura. Come risultato, egli è un richiestissimo
conferenziere e conduttore di seminari, e ogni anno, nonostante la sua fragile
salute, mantiene un fitto programma di impegni che lo
porta di città in città. Keating è noto anche per il
suo interesse aperto e disponibile verso le pratiche contemplative e meditative
delle altre tradizioni religiose. Ha studiato con molti insegnanti spirituali
di diverse tradizioni induiste e buddiste e ha
contribuito a creare, quindici anni fa,
In mezzo a tutte queste attività, si potrebbe
pensare che il celibato di padre Keating sia – come
lui dice che fosse durante gli anni di noviziato – qualcosa di scontato, da
considerarsi solo all’interno di un contesto fatto di
molti, pressanti impegni. Ma durante i suoi trentatré anni di castità monacale
– molti dei quali trascorsi a guidare gli altri nella pratica
– padre Keating ha chiaramente riflettuto
molto sull’importante funzione che il celibato può svolgere nella vita dei
sinceri aspiranti spirituali, ed è prova della sua apertura mentale il fatto
che, tra tutti gli autorevoli fautori della castità intervistati in questo
numero, nessuno ha detto con la sua sincerità che il
celibato non deve mai essere considerato come qualcosa di intrinsecamente
superiore o indispensabile al raggiungimento della meta spirituale suprema. Il
fine del celibato, sostiene Keating con vigore, è
“un’umiltà e una purezza di cuore ancora maggiori… L’abbandono
dell’orgoglio e del falso io, in modo che Dio possa essere Dio
in noi”.
Fondamentale
nel suo approccio è il riconoscimento che solo attraverso la pratica di queste
qualità – umiltà e purezza – oltre che attraverso un processo di “purificazione
interiore” piuttosto che di “osservanza esteriore”, è possibile realizzare
il potenziale di trasformazione autentica e duratura di ogni
pratica spirituale.
Padre Keating ha condiviso le sue idee con l’insegnante spirituale Andrew Cohen, al telefono, dal suo eremo montano del monastero di S. Benedetto a Snowmass, in Colorado.
(dalla rivista “What is
Enlightenment?”)