Offriamo alla lettura le domande che si pone il don XXX

così per come le esprime

 

Chi ci legge?

di don XXX

Salve,
mi scuso per questa mia e.mail, intanto voglio ringraziarvi per l’attivita’ che svolgete a favore di una piena maturita’ della Chiesa che senza ombra di dubbio amiamo piu’ della nostra vita. Della possibilita’ di esprimere opinioni che altrimenti resterebbero sopite e nascoste...la sensazione di essere soli, senza un interlocutore che con carita’, amicizia e fraternita’ ti ascolti..veramente e’ una cosa brutta. Tanti siamo soli con le nostre "depressioni" ecclesiali, e non c’e’ modo di uscire da un empasse che sembra essere foriero di tristezza, di apatia pastorale.

Mi chiedo a volte se non c’e’ un modo per avere un interlocutore attento, che nella responsabilita’ del ruolo/ministero, ascolti con pazienza e valuti con attenzione quello che succede, quello che tanti pensano, quelli che riflettono sul futuro di questa nostra Chiesa, Madre che ci ha partoriti con dolore e con gioia... futuro che passa anche attraverso una riflessione ed un esame di coscienza, che ci porta a pensare strade nuove e piu’ vicine alla voce dello Spirito. Interlocutore che non voglia fare tacere il bene, l’amore.

Chi ci legge?... Chi sa’ delle nostre sofferenze?... e come si fa a uscire allo scoperto senza essere tacciati di eretismo o essere chierici sovversivi?

Non mi riferisco solo alle problematiche legate al celibato facoltativo... ma a una fede, ed a una prassi pastorale fatta e realizzata non solo di parolone che a volte servono solo per quelli che li dicono.. .ma attente a un popolo, il popolo di Dio, non nostro, che ha bisogno di luce e chiarezza per non perdere il senso del cammino. Un cammino orientato verso il Regno, che grazie e Dio, non dipendera’ solo dalle "indicazioni pastorali" ma da una potenza ed un fuoco che e’ quello dello Spirito Santo.

In questo momento, quasi liturgico, prego perche’ ci sia una pronta apertura della Chiesa alle istanze del Mondo, con una risposta vera… che non dica solo "accontentare" le frange "estremiste e riformiste" ma un pieno compimento dei Tempi, del "Kairos" del tempo di Grazia che passa e si realizza attraverso le sofferenze e anche i timori di "correre" troppo. Forse e’ il tempo di un nuovo Concilio che affronti tante problematiche, imparando ad ascoltare i lontani… ascoltando non solo i monsignori di curia.

Cerchiamo il modo perche’ queste nostre domande, che a volte finalmente i fedeli che ci dicono come "ci vedono" e come "facciamo vedere il Cristo e le prospettive del Regno", possano finalmente mettere una marcia piu’ alta....

Vorremmo che, anziche’ sembrare "extra ecclesiam", divengano l’urgenza di una chiesa che vuole rinnovarsi secondo il cuore di Cristo. E... se non ci fermiamo un attimo sentiremo solo il nostro cuore… e mai il "Suo" battito e fare la Sua volonta’.

Grazie per questo spazio e grazie perche’ qualcuno attraverso questo Luogo diventa speranza.
Dovremmo trovare anche un modo per potere parlare tra noi...per esempio un forum "chiuso"....nel senso specialistico dove gli operatori pastorali possono condividere queste "opinioni" e pensieri.
Grazie ancora. Dio ci benedica.

Don XXX regione ecclesiastica Sicilia

Mercoledì, 15 marzo 2006