LETTERA MENSILE
a)
Non si può non
parlare di referendum. Ma c’è modo e modo di parlarne. Ci
sono le «raccomandazioni»
ecclesiali, ci sono le repliche appassionate di tanti cattolici che reagiscono a
quelli che considerano diktat, ci sono schieramenti di vario tipo.
Noi ci chiediamo semplicemente quale è la posizione più
responsabile riguardo alle questioni dibattute. Quel che ci ripugna è l’unilateralità
di due impostazioni opposte: sia l’astensionismo sia il «voto dei quattro sì»
sono dettati da correnti di pressione tutt’altro che rispettose della capacità
di scelta dei cittadini.
Lo
spirito dei referendum esige che non ci siano posizioni scontate; nessuna fede,
religiosa o etica, può pretendere l’adesione a principi che non scaturiscano
dalla coscienza.
Il grosso inghippo dei referendum proviene dal dover
scegliere tra due opposti, mentre la persona umana è realtà composita e
complessa, e andrebbe rispettata come tale.
Leggendo,
ad esempio, un manifesto interessante che proviene dall’Università di Lecce,
un titolo dai grossi caratteri recita così: Le quattro domande, alle quali si
deve rispondere si, se si vuole
migliorare la legge. C’è
da sentirsi truffati se «si deve rispondere sì»;
tant’è vero che lo stesso «si deve» ci viene ingiunto dalla
posizione opposta.
Mostriamoci persone mature,
cercando scrupolosamente un’informazione corretta.
Ecco i quattro punti a cui dire sì o no:
1.
Abrogazione di
quelle parti della legge che proibiscono la ricerca scientifica sull’embrione.
2.
Il
ricorso alla fecondazione assistita non limitato a particolari casi; l’impiego
di embrioni non gravato da particolari prescrizioni
3.
Riconoscimento
dell’embrione come soggetto di diritto.
4.
Il
diritto alla fecondazione eterologa (in cui il donatore sia esterno alla
coppia).
| “Sottolinierei la libertà di coscienza sul referendum. Mi sembra infatti che stia diventando un fatto politico di bassa lega”. Ernesto |
Se poi l’amore è
terribilmente pretenzioso, una buona cura potrebbe essere la pratica umanitaria
verso chi soffre. Altrimenti entriamo nel campo dei casi individuali, da curare
con l’aiuto tra di noi… Con amore vicendevole infinito.
La redazione
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