E' molto difficile rispondere ad una lettera come questa. Facciamo soltanto delle precisazioni:

a) Non confondiamo "donne contro il silenzio" con la "Chif".

b) Chi è forte? La Chif è solo ai primi passi e certamente farà del bene, ma non bisogna partire in quarta.

c) Ti manderemo un indirizzo come chiedi, ma non per venire a prenderti. Si vedrà, cara, non siamo onnipotenti, anche se la buona volontà c'è.

d) Questo prete certamente si comporta male. Comincia a fargli capire che non puoi essere vittima del suo celibato e dei suoi errori. Cerca di cominciare ad aver fiducia in te stessa; non puoi essere in balia di questo o di quello. Quello che puoi fare tu di te stessa non lo può fare nessuno. Un abbraccio amichevole. La Redazione

 

20/08/04

Distinta Redazione,

sono subissata nel dolore, perché madre di due figli che ho messo in collegio per cause che non vi posso dire. Ma tutta la mia vita è un dramma. Lo so che vi sembrerà che esagero e che non è giusto mettere esposte le proprie sofferenze, ma io ho bisogno di aiuto e voi potete darmelo, come ho capito dai giornali che vi siete organizzati e siete divenuti forti davanti la chiesa e il mondo intero, bravi!

Che cosa potete fare per aiutarmi non lo so, ma lo potete, perché siete ormai forti. Ecco, io amo un prete che è la mia salvezza e la mia rovina. Io ho appena venticinque anni, ma esperienze ne ho passate di belle e di brutte, anzi solo di brutte, perché mio marito mi ha lasciato e nessuno sa dov'è e perciò nessuno mi passa da mangiare. E il prete prima mi ha aiutato e mi ha assicurato che non mi farà mancare nulla, solo che i miei figli debbono stare in collegio. Quando lui viene a casa mia, io sono felice. Prima non facevamo l'amore, mi aiutava soltanto. Ora invece lui vuole che lo aiuti anch'io a portare la croce del celibato, ma nessuno lo deve sapere, perciò vi prego non dite da dove scrivo e come mi chiamo. Sono una povera disgraziata e basta. Perché ormai è una catena di peccati, e non ci può nessuno per cambiare. Vi prego aiutatemi. Come posso fare per scappare di qui? Chi mi potrebbe prendere e darmi lavoro?

Se potete, aiutatemi. E certo che lo potete. Presto, però perché sono disperata e il prete o lo lascio all'improvviso o non me lo tolgo più da vicino.

Abbiate pietà di me. Se il prete mi sposasse sarei felice perché gli voglio bene, ma lui più tempo passa più diventa egoista e io non posso godere come prima quando mi rispettava. Vengo al dunque? A chi mi debbo rivolgere per scrivere in segreto il mio indirizzo e per venire a prendermi?

Non ho genitori perché uno è morto e la mia mamma non connette più e sta con mio fratello che non si vuole interessare di me, altrimenti mi minaccia che non cura nemmeno la mamma.

Vi saluto, e sono Pina che è nome inventato, mariapina@virgilio.it