E' molto difficile rispondere ad una lettera come questa. Facciamo soltanto delle precisazioni:
a) Non confondiamo "donne contro il silenzio" con la "Chif".
b) Chi è forte? La Chif è solo ai primi passi e certamente farà del bene, ma non bisogna partire in quarta.
c) Ti manderemo un indirizzo come chiedi, ma non per venire a prenderti. Si vedrà, cara, non siamo onnipotenti, anche se la buona volontà c'è.
d) Questo prete certamente si comporta male. Comincia a fargli capire che non puoi essere vittima del suo celibato e dei suoi errori. Cerca di cominciare ad aver fiducia in te stessa; non puoi essere in balia di questo o di quello. Quello che puoi fare tu di te stessa non lo può fare nessuno. Un abbraccio amichevole. La Redazione

Distinta Redazione,
sono subissata nel dolore, perché madre di due figli che ho messo in collegio per cause che non vi posso dire. Ma tutta la mia vita è un dramma. Lo so che vi sembrerà che esagero e che non è giusto mettere esposte le proprie sofferenze, ma io ho bisogno di aiuto e voi potete darmelo, come ho capito dai giornali che vi siete organizzati e siete divenuti forti davanti la chiesa e il mondo intero, bravi!
Che cosa potete fare per aiutarmi non lo so, ma lo potete, perché siete ormai forti. Ecco, io amo un prete che è la mia salvezza e la mia rovina. Io ho appena venticinque anni, ma esperienze ne ho passate di belle e di brutte, anzi solo di brutte, perché mio marito mi ha lasciato e nessuno sa dov'è e perciò nessuno mi passa da mangiare. E il prete prima mi ha aiutato e mi ha assicurato che non mi farà mancare nulla, solo che i miei figli debbono stare in collegio. Quando lui viene a casa mia, io sono felice. Prima non facevamo l'amore, mi aiutava soltanto. Ora invece lui vuole che lo aiuti anch'io a portare la croce del celibato, ma nessuno lo deve sapere, perciò vi prego non dite da dove scrivo e come mi chiamo. Sono una povera disgraziata e basta. Perché ormai è una catena di peccati, e non ci può nessuno per cambiare. Vi prego aiutatemi. Come posso fare per scappare di qui? Chi mi potrebbe prendere e darmi lavoro?
Se potete, aiutatemi. E certo che lo potete. Presto, però perché sono disperata e il prete o lo lascio all'improvviso o non me lo tolgo più da vicino.
Abbiate pietà di me. Se il prete mi sposasse sarei felice perché gli voglio bene, ma lui più tempo passa più diventa egoista e io non posso godere come prima quando mi rispettava. Vengo al dunque? A chi mi debbo rivolgere per scrivere in segreto il mio indirizzo e per venire a prendermi?
Non ho genitori perché uno è morto e la mia mamma non connette più e sta con mio fratello che non si vuole interessare di me, altrimenti mi minaccia che non cura nemmeno la mamma.
Vi saluto, e sono Pina che è nome inventato,
mariapina@virgilio.it