Ci scrive un innominato prete che ci ha spinto, a sua insaputa, ad una risposta che può essere utile a tanti e che perciò mandiamo ai nostri amici, come "lettera di Dicembre"

 

Novembre 2004

Carissime donne-cosi!

 

Sono ancora vivo. Sono ** dalla Germania. Ho visto la vostra presa di posizione circa il sacerdozio femminile e mi sono rallegrato.

Ho pensato: forse avete qualche problema per dare un lavoro agli ospiti della vostra nuova iniziativa “Chif”. Qui in Germania ci sono agenzie (aziende – ditte ) serie che gestiscono celebrazioni serie per funerali o per matrimoni. Dialogano con i parenti o con gli interessati e costruiscono delle cerimonie molto vicine ai problemi e agli stati d’animo, con dei contenuti anche contenutisticamente ricchi. Con brani del Vangelo o della Bibbia ma anche di altri pensatori e scrittori; con riflessioni di fede o no, in base ai desideri degli interessati. E anche italiani, che pure vengono da una tradizione molto sacrale, spesso restano positivamente coinvolti.

Non penso a qualcosa come Rent-a-Priest. Perché là mi sembra ancora “roba da preti”. Dovrebbe essere una cosa più laica, fatta da uomini e donne (una coppia di marito e moglie, per esempio).

Può darsi che in Italia non si sia ancora maturi. Intanto lancio l’idea.

Buon lavoro e buon avvento (molti vedono solo i segni della fine  - non c’era bisogno dei testimoni di Geova per dircelo – ma pochi vedono i germi del mondo nuovo che si stanno preparando a germogliare).

**

Certo che potete pubblicare la mia lettera. Possibilmente con uno pseudonimo. Per es. Celestino (Celestino era mio nonno) oppure se pensate che sia utile far sapere che sono prete : don Celestino.

A proposito: devo ringraziare Ausilia (o forse Giacomo) che ha sottolineato in un suo scritto, che ci hanno educato convincendoci che con il rito dell’ordine ci facevano  “ontologicamente” diversi.

E così ci educavano a una concezione sacrale-gerarchica-piramidale (ci mettevano “in ordine”).

Ma lo stesso hanno (abbiamo)  fatto con i cristiani : col battesimo ci hanno fatto “ontologicamente”  diversi da tutti gli altri.

Gesù però non teneva libri di battesimo e neanche Pietro & co. anche quando hanno in un colpo solo battezzato 5000 persone si sono preoccupati se l’acqua era arrivata sulla  testa (sulla pelle) di tutti. Avevano un concetto molto dinamico di battesimo e di altri riti vari. Per secoli del resto venivano battezzati solo gli adulti. Poi quando l’impero (vi dovrò raccontare la storia di “Imperia” a Costanza) hanno giocato la carta della “religione” cristiana, Ambrogio e Agostino, da bravi funzionari dell’impero, hanno pensato “giuridicamente” che come una sentenza di un tribunale imperiale è valida anche se il giudice è personalmente un poco di buono, Cipriano (santo) e Donato (eretico) a Cartagine pensavano come il popolo che se il prete che ti ha battezzato è il primo delinquente del paese, che “spirito” ti può aver trasmesso? E di conseguenza (partendo da una concezione non magica dei riti cristiani) si può anche battezzare o cresimare o sposare 2 o più volte.

Vedete di quanti temi interessanti possiamo ancora  “dialogare” insieme.

Ciao a tutte don Celestino

 

Risposta

 

Lettera di Dicembre agli amici (clicca)