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Venerdì 10 novembre alle ore
21,00 la Biblioteca Astense
ospiterà don Andrea Gallo e Lina Ferrero che
svolgeranno una riflessione sul recente libro di Gainfranco
Monaca, “Le tre Marie e altri racconti”,
pubblicato da Ennepilibri di Imperia.
Recentemente questo libro è stato favorevolmente commentato anche da don
Paolo Farinella, biblista
e collaboratore di Missioni Consolata, esperto di problemi del dialogo
interreligioso e interetnico.
“Il libro di Gianfranco Monaca - così ha
detto Paolo Farinella - è come le
ostriche: più sono piccole più sono buone. Tre piccoli racconti
autonomi di una quarantina di pagine ciascuno con altri autentici mini-racconti
all’interno che costituiscono veri affreschi stile «macchiaiolo», sigillati
da tre «gemme» di lettere in appendice che a loro volta diventano tre
pennellate autonome di umorismo, teologia e vita.”
Monaca ha lavorato sul tema che fa molto discutere oggi, se il lavoro del
Concilio Vaticano secondo, salutato da tutti come un impegno di rinnovamento
dei rapporti tra le chiese e la società, sia ancora effettivamente operante.
Molti lo vorrebbero dimenticare, altri rilanciare. I rapporti tra problemi sociali
e tradizioni religiose è saltato ormai alla ribalta
delle cronache, al punto da diventare il principale problema sulla scena
mondiale: il Concilio lo aveva intuito, ma non tutti lo avevano capito. “Il
libro di Monaca - prosegue Farinella nel suo commento
- bisogna leggerlo per restarne fulminati e uscirne allegri come una Pasqua
perché è una perenne iniezione di buonumore, di satira e di sottile ironia
che solo un «ateo per grazia di Dio» (come il grande
regista Buñuel si firmava) può essere in grado di
trasmettere”.
Dalle pagine di una storica testata particolarmente attenta a questi temo (Il
Gallo) Carlo Carozzo osserva: “E’ un libro che si
legge come un romanzo,.. non mancano momenti di humour e la lettura scorre
lieve, assimilando insieme un messaggio religioso anticonformista.
La serata è promossa
dall’associazione Tempi di Fraternità (onlus) e dal
reparto Asti 1° dell’AGESCI.
“Personalmente consiglierei il libro come testo di esercizi
spirituali per laici credenti, laici non credenti, per preti credenti e per
preti non credenti, ma anche per vescovi e papi che hanno dimenticato il
clima, l’anima e il cuore del grande e rivoluzionario concilio ecumenico
Vaticano II.” : con queste credenziali, l’interesse
della serata sembra assicurato.
Domenica, 05 novembre 2006
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