GRUPPO

“RICERCA E CONFRONTI”

Castello di Sorrivoli – Cesena

INCONTRO DEL 22 OTTOBRE 2006

 

Siamo un gruppo di persone che da un anno abbiamo iniziato ad incontrarci, a Sorrivoli; per ora saltuariamente, ma diversi chiedono di dare una cadenza mensile e fissa ai nostri incontri.

Proveniamo da realtà ed esperienze diverse, ma accomunati dall’esigenza di confrontare la nostra vita e i problemi del nostro tempo con l’esperienza di Gesù Cristo e con il vangelo.

Dopo la pausa estiva ci siamo ritrovati, domenica 22 ottobre scorso.

La giornata è stata organizzata in tre momenti: l’eucarestia, il pranzo insieme e un momento di confronto.

1. L’eucarestia è stata presieduta da Padre Primo Battistini, missionario saveriano nato a Montiano ma che da più di 30 anni vive e lavora in Amazzonia (Brasile). Ha animato i vari momenti della messa favorendo una partecipazione attiva. Il grembiule che ci siamo scambiato ha voluto rappresentare il servizio a cui ci chiamava il testo del vangelo letto nella liturgia.

2. Abbiamo poi pranzato insieme al ristorante “Il Castello”. E’ sta una occasione per approfondire conoscenze, chiacchierare, scambiare pensieri e fare progetti.

3. Il pomeriggio è stato dedicato al confronto e all’approfondimento. Il tema scelto era “Vita cristiana e sessualità”. Dopo una breve introduzione di Giancarla Codrignani (Autrice del libro “L’amore ordinato”) e di Giobbe Gentili (Autore del libro “L’etica dell’amore”), è stata data la parola ai presenti. Gli interventi sono stati tutti stimolanti e puntuali.

Al di là del merito degli interventi si vuole qui mettere in evidenza alcuni spunti di approfondimento emersi nel dibattito e che possono essere di stimolo per il nostro gruppo.

a) Noi oggi ci troviamo ad avere un ministero sacralizzato. Ma, senza metterci fuori dalla storia con i suoi condizionamenti, perché non ipotizzare un coordinamento di ministeri e in concreto come ipotizzare una comunità che riconosce ed esercita diversi ministeri al suo interno.

b) Dobbiamo desacralizzare. Soprattutto dobbiamo superare la ritualità. Ma nello stesso tempo dobbiamo salvare i simboli di cui l’uomo sente il bisogno. L’impegno allora sarà quindi da una parte quello di desacralizzare e dall’altra inventare simboli che sappiano esprimere la vita che è sempre nuova.

c) Il Concilio Vaticano II ha dato ai laici l’autorevolezza della partecipazione e dell’intervento nella comunità cristiana. In questa fase storica della chiesa occorre esercitare questa indicazione. Dobbiamo vincere la paura, abituarci al confronto. Nessuno ha la verità, nemmeno il papa. Ma tutti abbiamo il diritto di manifestare delle opinioni. Anche di fronte ai dogmi.

d) I preti sposati, una componente importante del gruppo che si ritrova a Sorrivoli, dovrebbero pensarsi all’interno della comunità cristiana e del gruppo di ricerca. La Chiesa li ha dispensato dai loro obblighi di sacerdoti ma la dottrina ufficiale dice che chi è prete lo rimane per sempre. Il problema oggi non è tanto quello di recuperare un ruolo perso, ma di riflettere sul ruolo del prete nella comunità cristiana.

e) Riflettere sul ruolo femminile nella comunità cristiana. I documenti della gerarchia parlano di “genio femminile”, ma in concreto poi vedono la donna ancora come l’angelo del focolare.

Si è deciso di fissare il prossimo appuntamento

per la domenica 3 dicembre.

Giovedì 2 novembre ci siamo incontrati, come deciso a Sorrivoli, in casa

di Nadia e Chino (Cesena) per decidere l’argomento.

Sarà:

Sottoponete la vostra fede a verifica

Trattenete ciò che è buono e rigettate ciò che è male.