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Santa Maria, donna senza retorica, prega per noi inguaribilmente
malati di magniloquenza. Abili
nell'usare la parola per nascondere i pensieri più che per rivelarli, abbiamo
perso il gusto della semplicità.
Santa Maria, donna senza retorica,
prega per noi peccatori, sulle cui labbra la parola si sfarina in un turbine
senza costrutto. Si fa voce, ma senza farsi mai
carne. Ci riempie la bocca, ma lascia vuoto il grembo.
Santa Maria, donna senza retorica, la cui sovraumana
grandezza è sospesa al rapidissimo fremito di un
"fiat", prega per noi peccatori, perennemente esposti, tra
convalescenze e ricadute, all'intossicazione di parole.
Proteggi le nostre labbra da gonfiori inutili. Fa' che le nostre voci, ridotte
all'essenziale, partano sempre dai recinti del mistero
e rechino il profumo del silenzio. Rendici come te,
sacramento di trasparenza, e aiutaci, finalmente, perché nella brevità di un
"sì" detto a Dio, ci sia dolce naufragare: come in un mare
sterminato.
(Tonino Bello)