LA POSSIBILE, ANCHE SE DIFFICILE  RIPRESA

 

17/10/2006

A: Joelle Cerfoglia

Oggetto: Ciao!

 

Ciao! Come stai?

Scusa se mi faccio sentire poco, il lavoro e le lezioni all'università mi stanno massacrando, non ho un minuto libero.

Comunque sto bene e tutti gli impegni mi aiutano a stare meglio e pensarlo sempre meno.

Ogni tanto spunta nei discorsi tra amici, così per caso...e mi ferisce anche solo sentir parlare di lui...tra l'altro le notizie che giungono sono sempre pessime[...] e ora una amica che lo ha visto pochi giorni fa mi ha detto che è dimagrito tantissimo ed è molto sciupato...

Io sto male pensando che lui sta male, ma ho imparato che devo andare avanti per la mia strada a costo di essere egoista.

E poi, è entrato nella mia vita questo raggio di sole che è M., un ragazzo meraviglioso... che sa capirmi e ha compreso il mio non essere ancora pronta per impegnarmi in una storia, ma che è presente, attento e premuroso.… mi rende felice.

Certo sono piena di paure e ancora sono tutta rannicchiata nel mio guscio, però credo che piano piano, forse..riuscirò ancora ad amare e lasciarmi amare. Per ora ho imparato ad amare me stessa..ed è già una grande conquista.

Ti stringo forte forte...

Un bacio!!! Nina

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Mia carissima Nina!

Che piacere leggerti. Ti ringrazio per la tua amicizia. Sono contenta di sentire che stai piano piano riguadagnando la  china, e avere qualcuno di valido accanto è una grande fortuna!

Ma M. sa del "problema" precedente, o solo in linea generale? Comunque è veramente un grazia e una benedizione di questi tempi trovare un uomo come lo descrivi tu. Sensibile e attento ai  tuoi tempi.

E' logico che tu sia rinchiusa nel tuo guscio che è un meccanismo di  difesa utile, finché non ci si sente pronti ad affrontare una nuova storia, specie se si è abituati ad amare autenticamente.

Io nel mio guscio ci vivo ancora e francamente con i problemi che ho non ho nessuna possibilità (né la volontà) di rimettermi in gioco, anche perché individui validi, in giro, ce ne saranno, ma io non ne ho mai conosciuti!

Meglio soli che mal accompagnati.

Provengo anche da un matrimonio fallito, a cui si aggiungono altre storie  con individui improbabili e dulcis in fundo: I PRETI.

La misura è colma!

 Non voglio deprimerti ulteriormente con le mie lagne e quindi mi limito a mandarti un grosso bacio!

A leggerti!
Ti abbraccio,

Joelle

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 Cara Joelle,

mi sono resa conto che mi ritrovo con molti sensi di colpa...per non essermi accorta di tutto prima, per non aver aperto gli occhi fin da subito! Ma cosa vuoi che ti dica, è vero quando dicono che l'amore rende ciechi!

Io ho amato, amato alla follia...e il fatto forse più grave è che anche lui diceva di amarmi! E io, ci ho creduto!

Mi domando cosa posso fare, perchè tutta la sofferenza che ho provato non vorrei la provassero altre e perchè vorrei poter aiutare nel mio piccolo qualcuno,anche per non rendere tutti i mesi di dolore che ho provato e la mia esperienza inutile.

Se vuoi che risponda a qualche mail lo sai che lo faccio volentieri, come ho fatto con S.^_^

Con M. tutto bene, talmente bene che ho paura a parlarne....io ho sempre il freno a mano tirato, per me è troppo presto per imbarcarmi in una storia e poi non riesco a fidarmi.

Lui è meraviglioso, attento, dolce, sempre presente. Quando sto con lui dimentico tutto il passato e mi sento a casa, sento che lui è la persona giusta con cui costruire qualcosa, un ragazzo raro. Ma sai cosa mi piace di più di lui? E' trasparente, sincero, coerente e onesto...quasi disarmante! Non ha paura di esprimermi i suoi sentimenti e di dirmi con serenità tutto ciò che pensa....questo mi aiuta tanto, non avrei sopportato di avere al mio fianco un altro uomo immaturo ,chiuso e incapace di sentimenti.

Mi sta conquistando, ma io sono talmente spaventata che rifiuto i sentimenti che stanno nascendo e a volte ho voglia di scappare.

Il lavoro e lo studio bene, tra dicembre e gennaio avrò quattro o cinque esami e sarà dura.

Ti abbraccio forte forte!

La tua Nina!

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Mia carissima Nina,

Che gioia leggerti!

Eh si, essere contro il silenzio è importante, ma in modo costruttivo.

Se all'epoca dei fatti che tu racconti così dettagliatamente avessero fatto quanto dici, lo avrebbero sicuramente trasferito. Non credo avrebbe avuto aiuti per crescere, ma solo un cambiamento di postazione per allontanarlo dalla "tentazione", ma nella sostanza non sarebbe cambiato nulla!

Comunque, mia cara, non avercela con te stessa. I fatti della vita a mio parere, rispecchiano un disegno a noi incomprensibile che comunque ha un senso. Sicuramente ti ritrovi più "matura" e con sana diffidenza. Tutto sta a non inaridirsi nei confronti del prossimo (come la sottoscritta).

Ti domandi cosa puoi fare? Già questa domanda è segno di apertura verso il prossimo in difficoltà, e ti assicuro che non tutte coloro che ci scrivono, arrivano ad una tale conclusione.

Infatti spesso siamo noi a dover sollecitare a "fare qualcosa" per le sorelle che vivono ancora nel gorgo dell'amore per un prete. Chi meglio di colei che ha vissuto questa esperienza può star loro vicino?

Non c'è bisogno che ti dica che se desideri essere delle nostre, sei la benvenuta!

 A proposito, come vanno gli studi? ...e M.?                                            

Ti abbraccio,

Joelle

 

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A: Joelle Cerfoglia; Ernesto Miragoli

Oggetto: rabbia

 

Cara Joelle, caro Ernesto,

Ho poco tempo per scrivere ultimamente, ma vi penso spesso.

Quando ripasso dal sito e leggo delle sofferenze e dei travagli di tante donne e ragazze, mi monta un di rabbia, perchè il fatto di non essere stata l'unica a passare per "la porta stretta" non mi consola per niente, anzi...

Giorno dopo giorno mi accorgo delle ferite profonde che mi ha lasciato, il nostro è stato comunque un rapporto durato tredici anni, anche se soltanto gli ultimi d'amore vero e proprio, e io mi rendo conto che ha influenzato tantissimo la mia vita.

Ha sempre avuto molto potere su di me, è un uomo che ama essere al centro dell'attenzione,ama stare "sull'altare" sia in Chiesa che nella vita.

Questa è l'immagine che tutti hanno di lui: trascinatore, carismatico, duro, uno difficile da conquistare, sicuro di sé e sempre nel giusto. Uno di quei preti che ci sa fare con i giovani e che si circonda di persone che lo assecondano e lo adulano (soprattutto ragazze!), che ha sempre la fila di poveri fuori dalla porta del suo studio, che da solo intrattiene duecento bambini, che dal pulpito si arrabbia per le ingiustizie del mondo, con un caratteraccio...ma che tutti amano proprio perchè così particolare e difficile da capire. Insomma, uno di quei preti che in molte parrocchie vorrebbero.

Lui è tutto questo, non voglio sminuire le capacità che ha effettivamente, però questa è solo la facciata pubblica che richiede il suo ruolo. Lui è un bravissimo attore!!(lo è davvero, infatti gli ho sempre detto che quello poteva essere il suo mestiere, quando eravamo più piccoli le sue recite con canti e imitazioni, travestito nei modi più improbabili, strappavano veramente applausi)

 E' stato difficilissimo per me, rendermi conto di non avere davanti l'uomo che pensavo, prendere atto dei suoi limiti...di come è in realtà, una volta smessi gli abiti di sacerdote modello. L'ho sempre ammirato tanto, stimato intellettualmente...mi sembrava che solo lui a questo mondo potesse comprendermi e lui ci teneva da morire al ruolo che io gli avevo dato nella mia vita, tanto da tenermi sempre legata a se in questo rapporto esclusivo e morboso anche quando si è allontanato dalla mia parrocchia.

Poi con il tempo, lui con me si è tolto la maschera, mi ha fatto vedere tutte le sue ferite, i suoi vuoti d'amore, le difficoltà della sua scelta di vita, le sue profonde crisi. E' nato l'amore..ma è nato su un terreno sbagliato, ho tentato invano di curare le sue ferite, di aiutarlo a capire il perché del suo malessere... ma come sapete l'epilogo è stato dei più tragici.

Ora ho un'immagine nitida di lui: troppo preso dal suo ruolo per metterlo in discussione, troppo innamorato "dell'altare", troppo bisognoso di avere sempre dagli altri ammirazione e conferme, troppo impegnato a curare l'immagine che si è costruito. Egoista, egoista fino al midollo, incapace di amare ma desideroso di essere amato, disposto a qualsiasi mezzuccio per essere al centro della mia vita, capace di giocare con i miei sentimenti in modo subdolo pur di ottenere ciò che vuole.

Ma la cosa che mi disturba di più in questo momento è che io mi sono messa in discussione in tutti i modi, ho rimesso in gioco completamente la mia vita, ho messo in discussione la mia Fede e tutti i miei valori...questa storia mi ha cambiata nel profondo e a 24 anni mi sento una persona nuova...lui non ha fatto nulla per cambiare in un verso o nell'altro.

Ha continuato fino a poche settimane fa a cercarmi, mi è arrivata una lettera che ho stracciato senza leggere, perché tanto non avevamo più nulla da dirci...gli ho chiesto in tutte le lingue di lasciarmi tranquilla, ma lui è troppo preso da se stesso per pensare a quello che è il mio bene, così è sempre stato, tutto concentrato su di sé!

Poi, non è finita, perché qualche giorno fa, sono venuta a sapere...parlando con quella che era la mia educatrice di tanti anni fa, ora mia amica (una delle persone a cui voglio più bene a questo mondo).. .che lui sembrava avesse avuto una storia con l'altra mia educatrice, anche se non c'era nulla di certo, ma erano molto vicini e ad un certo punto in modo brusco si sono tolti il saluto e non si sono più visti. E poi, poi sono venuta a sapere che il mio educatore (attuale marito della mia educatrice) più volte aveva detto a lui di allontanarsi da me, che era meglio per me se mi stava lontano e che il nostro legame era troppo forte(all'epoca io avevo solo 17 anni e quindi queste cose non me le dicevano).

Ho avuto una bella discussione con la mia amica, mi sono arrabbiata perché non mi ha mai detto nulla prima e tutto questo è venuto fuori solo perché io mi sono decisa ad uscire dal mio silenzio e le ho parlato della mia storia. E poi le rivelazioni non sono finite! No, perché mi ha spiegato che lei era andata a parlare con il nostro parroco, perché la preoccupavano certi atteggiamenti di quello che

all'epoca era il nostro curato!!

Fatto è che nessuno a fatto niente per cambiare, tutti sono stati in silenzio e lui... lui ha continuato con i suoi comportamenti...

E qui mi viene proprio in mente quanto significativo sia il titolo "donne contro il silenzio"..se solo almeno una delle mie educatrici mi avesse raccontato qualcosa, se solo qualcuno lo avesse affrontato seriamente!!!!!

Quante sofferenze mi avrebbero risparmiato!!

E lui forse sarebbe stato messo alle strette e aiutato a crescere.

E mi fa male pensare che presto farà una nuova vittima... sempre se non ne ha già fatte... Che schifo, io ora non so cosa fare, vorrei agire in qualche modo!

Cosa posso fare?

Nina

 

P.S. Mi è costato caro scrivere questa mail, ammettere di aver preso il più grosso abbaglio della mia vita. Di aver dato tutto il mio amore ad un essere del genere( vi ricordate che mi aveva chiesto di sposarlo?? Folle!!!! )