Dopo i contatti per il Pride confronto pubblico sul Vangelo

TORINO. È il primo incontro pubblico tra esponenti della curia e rappresentanti di associazioni omosessuali. Don Ermis Segatti, professore di Storia del Cristianesimo alla Facoltà teologica interregionale di Torino e referente della Pastorale della cultura e dell'Università della diocesi di Torino, ha accettato l'invito del gruppo "Fede e Omosessualità" e stasera a Pianezza, alle 21 a villa Lascaris, terrà un intervento sul tema "Gay e lesbiche credenti a confronto col Vangelo". "Perché bisogna abbattere lontananze indebite - spiega don Segatti - Spesso si parla del problema, ma non si conoscono le persone e dal punto di vista cristiano non è ammissibile. L'accento va posto sulla ricerca della fede". "Non ci aspettiamo niente di particolare dall'incontro - aggiunge Enzo Cucco, coordinatore del Comitato Torino Pride 2006 - È già importante che si sia arrivati ad aprire un dialogo". Gustavo Gnavi, presidente del gruppo Fede e Omosessualità, aggiunge: "Nel clero spesso c'è molta ignoranza su questi temi. La curia di Torino ha dimostrato grande disponibilità ad ascoltare e a capire, anche se è un atteggiamento ancora non condiviso da tutta la Chiesa Cattolica. Speriamo che questo appuntamento possa essere il precursore di un modo nuovo di intendere i rapporti". L'incontro di stasera affonda le radici nel 2005, quando il comitato organizzatore del Gay Pride, cercò di entrare in contatto con le diverse fedi religiose: l'idea era di sfruttare la manifestazione di giugno per approfondire anche aspetti culturali e sociali. Tra le risposte positive ci fu quella del Cardinale Severino Poletto: "Ci siamo rivolti a tutte le confessioni, perché volevamo coinvolgerle in dibattiti e discussioni - racconta Gnavi - Il Cardinale di Torino non solo ha accettato di vederci, nel 2005, ma ha anche delegato due sacerdoti, don Valter Danna e don Ermis Segatti, per mantenere i rapporti con il Pride. Solo gli ortodossi e i musulmani non hanno risposto ai nostri inviti". E' nata così una serie di dibattiti con sociologi, come Chiara Saraceno, ed esponenti di buddismo, della chiesa valdese e della sinagoga riformata. Per la Chiesa Cattolica, in verità, era già intervenuto don Barbero, vescovo di Pinerolo, "ma la sua è una posizione particolare, non sempre esprime il sentire delle gerarchie ecclesiastiche" conclude Gnavi. Il frutto di questi dialoghi è un convegno che si terrà al gruppo Abele il 24 e il 25 novembre dal titolo "Una fedeltà scandalosa? L'amore nella coppia gay e lesbica".

 Marco Bobbio (Stampaweb, La del 09/11/2006)


 Da gaynews 24 novembre


«Una fedeltà scandalosa? L’amore nella coppia gay e lesbica. Credenti e non credenti a confronto» è il titolo del convegno organizzato nell’ambito del Torino Pride 2006 dal Gruppo Fede e Omosessualità e che si svolge nella sede del Gruppo Abele, in corso Trapani 95. Venerdì 24, alle ore 21, è prevista una relazione di Juan José Tamayo direttore della Cattedra di Teologia e Scienza della Religioni «Ignacio Ellacuria» dell’Università Carlos III di Madrid, fondatore e segretario generale dell’associazione spagnola di teologhe e teologi «Giovanni XXIII» sul tema «Omosessualità e Cristianesimo: un’incompatibilità senza fondamento?». Sabato 25, i lavori proseguono alle ore 9, con un altro intervento di Tamayo introdotto da Don Luigi Ciotti. Il sabato 25 sarà possibile pranzare (costo 15 euro) previa prenotazione.

E per finire, dalle 22,30, «Il Diavolo veste...Pride!», festa con musica, spettacolo drag, da «Asylum», in via Torino 9/6 a Collegno.

Info 338/46.74.468 gdltopride2006@yahoo.it



Da "La Repubblica" 26 novembre

UN CENTRO STUDIO PER I GAY CREDENTI

A Torino nascerà un centro di documentazione nazionale su omosessualità e fede



L´idea è di don Luigi Ciotti che vorrebbe intitolarlo a Ferruccio Castellano, un ragazzo di Torre Pellice morto suicida negli anni Settanta, schiacciato dalla contraddizione di essere insieme gay e credente. Del progetto il sacerdote ha riferito in occasione del convegno nazionale dei gay e delle lesbiche credenti che si è svolto nei locali del Gruppo Abele. In occasione del Gay Pride dello scorso giugno i gay credenti di Torino hanno avviato una serie di contatti con la diocesi subalpina. Due sacerdoti sono stati incaricati dall´arcivescovo di Torino Severino Poletto di partecipare e guidare gli incontri: don Ermis Segatti, referente per la cultura, e don Valter Danna, responsabile dell'ufficio pastorale per la famiglia.