Il rapporto Istat 2005: le donne
Il lavoro part-time è sempre più rosa. A scegliere di lavorare metà giornata è infatti una donna su 4, che cerca così di coniugare al meglio le esigenze di famiglia e ufficio. In base ai dati contenuti nell'annuario statistico 2005 dell'Istat, nel 2004 i lavoratori (uomini e donne, dipendenti e non), occupati a tempo parziale erano il 12,7% del totale. Ma i dati variano significativamente guardando alla distinzione tra maschi e femmine. Lo scorso anno i lavoratori uomini occupati part-time erano infatti appena il 4,8%, in calo rispetto al 5,2% del 2003 e al 6,1% del 2002.
La tendenza è invece opposta per le lavoratrici donne. Gli impegni famigliari spesso costringono infatti mogli e madri ad optare per il lavoro a turno ridotto: la percentuale è andata aumentando negli anni, arrivando fino al 25% del 2004. La percentuale è più alta nei servizi (26,6%), mentre è inferiore nell'industria (18,6%) e nell'agricoltura (21,1%). Molte sono però anche le donne che al lavoro rinunciano del tutto: in base ai dati Istat, la riduzione del numero di persone in cerca di occupazione registrata nel 2004 (1.960.000, 88.000 unità in meno rispetto al 2003, pari a -4,3%) dipende infatti proprio da una «minore partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne e dei giovani, in particolare nelle regioni meridionali».
Le donne che scelgono di lavorare in Italia restano così ancora poche rispetto alle media europea. L'incidenza del lavoro rosa nel nostro paese è stata infatti lo scorso anno del 40,3% stabile sostanzialmente rispetto al 2003, contro il 43,5% della media Ue a 15 e in particolare del 45,7% della Francia e del 44,9% della Germania.