Benvenuti al sito Donne Contro il Silenzio ipocrita. Il nostro scopo è creare un'opinione pubblica ben informata, e ridare voce a chi, tra le donne, vive l'oppressione del sacro coniugato al potere maschile

Dicembre 2005

In primo piano

 

Recensioni e Segnalazioni

    


 


La parola ai lettori...

Links



 

LA SPERANZA DI UN DIO INCARNATO
 

Fra pochi giorni suoneranno le campane di tutto il mondo per annunciare la nascita del Cristo. E' un'attesa che rinnova ogni anno speranze, suscita buoni sentimenti, invita a pensare al meglio che c'è nel cuore di ogni uomo. E' un evento che ogni volta fa "sperare" in...una vita migliore...un essere migliore...un mondo migliore...
Il vero messaggio di speranza del Verbo Incarnato...qual'è?
" Mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai poveri, a fasciare le piaghe ferite, a predicare un anno di grazia..."
E' sull'onda di questo annuncio che noi pensiamo:
- che non sia sufficiente non rubare, ma che si debba dare (non solo denaro, ma tempo, competenza, aiuto a chi ha bisogno. A tutti i livelli: preti e suore in crisi, donne che amano un prete, comunità religiose che si sentono stanche...)
- che non sia sufficiente non dire bugie, ma si debba dire la verità (cioè annunciare sui tetti un messaggio appannato dalle incrostazioni di un potere temporale che fatica a scrollarsi di dosso felpate dichiarazioni alla vasellina)
- che benedire Dio, osannarlo come Redentore, significhi vivere quotidianamente il suo annuncio di privilegio dei poveri, di beatificazione dei miti e di attenzione ai perseguitati.

E' il nostro Buon Natale.
 

La redazione

Ernesto, Ausilia, Giuseppe, Joelle

 

Guida alla lettura delle rubriche nel sito rinnovato

 

a) “Vi parliamo così” accenna a sempre nuove angolature circa il silenzio: quello ipocrita da evitare, quello sano da coltivare.

b) “Lezioni di vita” indica le traiettorie da percorrere: esempi di profeti, insegnamenti derivati dai fatti, tracce di verità disseminate ovunque.

c) “In dialogo” regala nuove presenze: un’interlocutrice ci pone dinanzi a risvolti delle nostre tematiche finora non evidenziati; un diacono confida il suo particolare modo di vedere le stesse; qualcuno riaccende il confronto tra strategie diverse circa il modo di rapportarsi con la chiesa istituzionale, eccetera.

d) “La questione celibataria” si apre col documento del mese che parla della chiamata universale, in controtendenza rispetto all’abituale modo di considerare la “vocazione” religiosa come la vocazione per antonomasia. Seguono documenti di primo piano e articoli che esprimono punti di vista diversi sull’argomento. E non manchiamo di esprimere il nostro.

e) “Dibattito Arcobaleno” si limita a presentare segmenti di analisi circa la vita consacrata, che invitano a riconsiderarla all’interno della chiamata propria di ogni cristiano. Ci serviamo di articoli interessanti, dato che le testimonianze dirette stentano a raggiungerci.

f) “Recensioni e segnalazioni” offre stimoli alla lettura e alla conoscenza di produzioni circa realtà vicine alla nostra. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

g, h, i, l) permettono un giro di orizzonte sul mondo, sulla chiesa, sul femminismo, sui diritti umani dei “diversi”, con l’intento di offrire una panoramica che, pur se selettiva, è sufficiente a ridimensionare i problemi personali.

torna su    


“Donne-contro-il-silenzio” riapre con la solita attenzione alla realtà della Chiesa-dal-basso al femminile, caratterizzata da trascorse, vive esperienze di rapporto con l’Istituzione, spesso segnate da traumatiche fratture, motivo di sofferenza. La schiera delle, come degli ex, è spesso tabuizzata dagli stessi soggetti, che forse ne hanno motivo per accantonare ricordi molesti del passato. Ed è a motivo delle remore di costoro che evitiamo di usare questa fastidiosa (per loro) paroletta “ex”.

·        Ci pare molto importante aiutarli a dirottare i propri talenti in modo nuovo e creativo nel discepolato impegnato o nella comune vita laica.

·        Ci pare essenziale promuovere iniziative di aiuto materiale, premessa indispensabile di riscatto umano (vedi interessanti precisazioni alla voce “Aiuti” (Rete di solidarietà).

·        Si affacciano insistentemente nel sito altre figure di confine (tra dentro e fuori dell’istituzione): eterni indecisi o disorientati, o peggio caduti nel compromesso. Ci interessiamo di loro perché poiché la piena comprensione di situazioni di disagio può provenire soprattutto da chi è passato dalla prova del fuoco.

·        Agire a partire da uno specifico settore sociale, soprattutto se emarginato, per noi significa aver di mira la crescita globale della società umana parte: una cellula sana è in grado di sanare le malate.

·        Un grazie vivissimo, dunque, a chi si rende partecipe del nostro progetto. Tutte e tutti sono le e i benvenuti: chi ha bisogno di aiuto e chi vuol darlo.
 

·        Le lettere che riceviamo – ne abbiamo fatto l’abitudine – provengono prevalentemente da donne lacerate da amori impossibili o clandestini a motivo del celibato ecclesiale. E spesso ci tocca di dover fare da cirenei; ma lo facciamo con vero amore. Non mancano lettere meravigliose, soprattutto di donne LIBERATE o di preti sposati onesti, i quali, dopo aver fatto il passaggio allo stato laicale imposto dal canone celibatario, sopportano angherie davvero impietose, che “gridano vendetta al cospetto di Dio”. Vendetta che non invochiamo. L’unica via che ci pare degna per chi vuole il riconoscimento della propria dignità, è quella della chiarezza. E’ giusto dire la verità. Farla conoscere. Sostituirla a tabù collettivi omologanti e bloccanti.
 

·        Immettere il seme della crescita nelle istituzioni come la Chiesa comporta un cambiamento che pervada – prima ancora di esplodere all’esterno – le coscienze, la mentalità, il costume. E’ in questa direzione che noi ci muoviamo.

·        N. B. Questo sito, si sa, è contro il silenzio. Contro tutti i silenzi ipocriti. Sappiamo che può essere difficile fidarsi noi. La rete è un mondo meraviglioso, ma può essere una trappola. Invitiamo comunque tutti coloro che soffrono in silenzio a causa di leggi ecclesiastiche anodine a comunicare con noi. Possono scegliere la forma dell'anonimato o chiederci di osservare il più rigoroso riserbo. Se vi fidate... noi siamo con voi. Perché anche noi abbiamo passato momenti come i vostri e tormenti uguali ai vostri.



Se vuoi ricevere gratuitamente la nostra newsletter

 



©2003 Donne Contro il Silenzio.

Per segnalazioni inerenti il sito scrivere alla webmaster -

Per contatti:donnecosi@virgilio.it