Chi dissente dal nostro “stile”

29/10/05

NON E' QUESTO IL MODO!!!

Per riconoscere la sofferenza di tanti POVERI PRETI costretti a rinunciare al ministero da parte di una gerarchia interessata soltanto all'aspetto economico: VI CHIEDIAMO DI SCENDERE TUTTI IN PIAZZA a VALENCIA E POI IN SAN PIETRO PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE DI PERSEGUITATI DAL REGIME VATICANO!!

COMITATO PRETI SPOSATI ITALIA DEL NORD

 

Bisogna sentirsi sudditi per parlare così. Solo i sudditi possono essere “perseguitati da un regime”. Solo chi riconosce alla Chiesa un potere da cui si sentono schiacciati può usare metodi di lotta politica del genere. Ma allora meglio rinunziare a qualificarsi “preti”; basterebbe dirsi ex-preti.

No si dica che la protesta è giustificata dal fatto che è la chiesa per prima a rivelarsi regime e che quindi va trattata per quello che è. Far derivare il proprio comportamento da chi è all’attacco è avvilente: se l’altro agisce da mascalzone, io non posso rispondere da par suo. L’agire deriva dal PROPRIO ESSERE.

Ribellarsi in maniera “profana” significa rinunciare a quei valori che hanno pertinenza con l’essere-prete, e cioè con l’essere un Chiamato ad annunciare il Vangelo.

Ma “loro” mi tolgono la pagnotta… Di fronte all’ingiustizia di cui si è fatti segno, chi sente di essere prete per forti motivi spirituali agisce in quanto tale.