C i   h a n n o   s c r i t t o

brevi risposte

 

 

08/12/04 

Io vorrei capire una cosa. Vi ho già inoltrato, anche tramite il sito, la mia storia e la mia personale esperienza con un prete che si è fatto tutte le sue storie amorose e non ci pensa neanche un po' a lasciare il sacerdozio.

Ora l'impostazione che vedo del vostro sito, che comunque visito con interesse e penso sia di grande aiuto a molti, è che si sofferma molto sul fatto che la Chiesa dovrebbe concedere al sacerdote la possibilità di sposarsi.

In questo orientamento ci vedo tre problematiche:

- un sacerdote che tradisce il suo celibato è in un certo senso giustificato. La colpa è infatti dell'Istituzione oscurantista che chiede un simile sacrificio al prete. In questo senso non ci sarà mai vera attenzione e solidarietà con le donne vittime di tali situazioni;

- di fatto per ora e finché la Chiesa lo riterrà opportuno, la regola del celibato esiste e va rispettata, come diceva don Zega in una recente intervista su Oggi;

- il problema del prete che si innamora e che poverino è costretto o a lasciare la tonaca o a vivere il rapporto amoroso nella clandestinità e quindi a far soffrire la donna che di lui si è innamorata, non si risolve con il dare il matrimonio ai preti. Se ciò fosse possibile credo che quell'uomo vivrebbe male entrambe le vocazioni, perché il vero problema è vocazionale, riguarda l'identità della persona, la sua maturazione umana e affettiva.

Sarei contenta di poter dialogare con voi su questo punto.Cordiali saluti ,

Ornella C.

 

L’analisi che fai tu è giusta e meriterebbe attenzione massima da parte di tutti e soprattutto da chi cura la formazione del clero. Ma io credo che anche “l’occasione fa l’uomo ladro”. Attenzione, dico: “anche”.Eppure io personalmente non accuserei nemmeno tanto la cattiva formazione e nemmeno la legge celibataria: la considererei in un contesto più esteso. Penso che le segnalazioni  fatte da noi, come da altri in altri “luoghi”, dovrebbero spingere ad una considerazione della sessualità più serena,in quanto parte integrante della persona, la quale, o matura in tutte le sue componenti, o non matura affatto. Per l’essere umano un’educazione semplice ma essenziale, dovrebbe farla commisurare con un progetto di vita, non isolato rispetto al gruppo sociale a cui egli appartiene. Le modalità sono molte, data la  plasmabilità creativa della persona.E certamente la repressione non forma persone umane, non procura né il bene individuale né quello comune. Nello stesso tempo  non c’è reperessione che tenga i fronte ad un progetto di vita. Continueremo il discorso con chi corrisponde accogliendo queste provocazioni…. Ausilia

 

 

Ciao Joelle. Grazie per la bella espressione di D. Milani. Ricambio l'abbraccio e dico una cosa: quando nella chiesa lavoreremo tutti per un solo scopo: promuovere l'uomo in ogni sua condizione e in ogni sua scelta, eliminando ogni tentativo di vincolare la sua coscienza attraverso sterili norme e rispettando la dignità di ogni scelta di vita, in tutti i campi dell'agire umano, allora saremo chiesa, altrimenti siamo la caricatura della chiesa di Cristo. Quando la sinodalità evangelica sarà l'elemento fondante del rapporto tra vescovi, e dei vescovi con il popolo di Dio, e  sostituirà la gerarchizzazione della chiesa fondata sul diritto canonico, allora saremo Vangelo vivente. Fino ad allora,  che Dio ci infonda SPERANZA viva. CIAO Poemen

 

Speriamo che  quest'anno sia migliore, perché quello che sta per finire è stato molto  duro ma mi ha aperto gli occhi su una realtà che non si può far finta di non vedere! Per me è durato poco più di un anno, ma il mio pensiero corra a tutte e tutti coloro che soffrono, anche anni, percorrendo un tunnel senza sbocchi.
Molti mi hanno detto che non sarò certo io a cambiare le cose, ma quando ho visto un piccolo miracolo (quelli ordinari che la natura ci offre sempre e di cui non ci si rende conto...) , sono passata dalla sfiducia alla speranza...


Dio mi ama e vuole da me solo una piccola goccia di miele. In apparenza sembra niente, ma se quella piccola ape non ci fosse, ci sarebbe una  goccia di miele in meno e presto il favo sarebbe vuoto. Se tutte le api pensassero: "Cosa vuoi che faccia la mia goccia?".
 

 

05/12/04

Cara Ausilia,

continuo a ricevere pesanti insulti e minacce sull'altra casella di posta che ora ho disattivato,
tra cui come ultima delizia minacce diffamatorie da parte di ignoti che hanno detto, vi contatteranno, permettervi in guardia dal terribile pericolo che sarei io....e la mia offerta di collaborazione.... Non ho parole.

Comunque sia, spero la mia lettera sia stata tolta perché ha causato solo guai Serbo tracciati delle minacce
ricevute e se dovesse proseguire la cosa non esiterò a sporgere regolare denuncia a carico dei mittenti delle minacce .Il tutto condito da telefonate mute a casa mia.

La mia offerta potrà essere anche stata ingenua e sarò incompetente, incapace e "un sacco maleodorante", come mi ha definito il M., ma questo è davvero troppo.

Considero conclusa la mia collaborazione con chicchessia. …………. Auguri.  N.N.

 

Se i signori maschi si sentono così superiori da tranciare giudizi malevoli, sappiano che possiamo avere compassione per la loro deformazione umana, ma non permettiamo che facciano male alle corrispondenti del sito, le quali cercano un orientamento sano. Diceva Tersa d’Avila: “Dio mio, certe persone sono come le bestie velenose che danneggiano qualunque cosa tocchino”.  La Redazione

 

14/12/04
Carissimi amici della Redazione,
da un po' di tempo visito il vostro sito e mi complimento con voi per i contenuti di riflessione. Da ben 14 mesi vivo una storia d'amore con un sacerdote, premetto che è nata cosi' spontanea, pulita, tenera da farci ritrovare in una situazione cosi' anomala senza poterlo evitare. Fin dall'inizio il mio problema era proprio quello del rapporto ambiguo, nascosto, ipocrita nei confronti degli altri, della comunità ma ho cercato di comprendere e capire la sua condizione. Oggi sono in una profonda crisi esistenziale perché lui continua  a dire, cio' che ha sempre affermato, che per lui il nostro rapporto non pregiudica assolutamente la sua vocazione, che lui vive bene e  con serenità la nostra storia. In pratica mi ha posto di fronte a questa condizione; se ti conviene cosi' va bene, altrimenti ci lasciamo... Non so proprio cosa fare. Io provo per lui un profondo amore ma vivere nella falsità proprio non ci riesco!
Grazie dal profondo del cuore per un vostro consiglio in privato...non pubblicate per cortesia questa mia.
Vi auguro un Natale di Luce e un Nuovo Anno di speranza. Innominata

 

Siamo alle solite con questi uomini egoisti! Non è facendo male al prossimo che si risolvono i problemi personali. E’ ora di ESSERE CONTRO IL SILENZIO…. Anche da “innominate” si può parlare, permettendo ad altre di entrare nel dialogo.  La Redazione

 

02 dicembre
Care amiche e amica Paola, ricevo con piacere il vostro messaggio, che condivido  nella sua sostanza. Sono stata sfiorata, a volte coinvolta ( amiche, amici, conoscenti) in situazioni di "ex"e quindi ho davvero una idea della situazione.
Per questo, e anche semplicemente come cristiana, mi sento d'accordo sul vostro lavoro, per quello che può contare...Ovviamente, il mio atteggiamento di condivisione delle vostre idee si esprime negli incontri, come voi dite, con la" gente", spero con tranquilla fermezza. un abbraccio e un augurio, Adriana

 

Grazie da parte di Paola, che in realtà è Joelle, la webmaster del sito, e di tutta la Redazione

 

Ciao, mi chiamo silver.fante, per me l'amore è la cosa più importante che c'è nella vita, è il colosso sentimentale. Ci rende felici in ogni istante quando l'abbiamo trovato, ci cambia di dentro migliorandoci, ci fa sognare ma mai uscire dalla realtà. Sembrerà di essere in paradiso mentre siamo ancor sulla solita terra, ma accanto abbiamo l'amore di una ragazza a cui noi diamo tutto noi stessi, e il nostro impegno quotidianamente per farla felice e per rendergli la vita più facile e felice ogni giorno di più. Questa è una parte del significato di amare ed è quello che cerco di realizzare nella mia vita e se c'è qualcuna che leggerà qui dentro questo mio appello messaggio e i suoi desideri coincidono con i miei, mi contatti potremmo realizzare la nostra vita. Io sono un grande amatore e u grande romantico sentimentale. Ciao a tutte, Silver

 

Caro Silver, ti abbiamo già risposto in privato. La tua insistenza ci spinge a dirti ancora una volta che in questo sito non si offrono occasioni amorose, anche le più candide. Scrivi piuttosto inserendoti nel dialogo. La collaborazione ti aiuterà nella maturazione dei tuoi propositi. La Redazione