Per solidarietà con il gruppo di una porzione di preti sposati, pubblichiamo la dichiarazione di cui sotto. Permettiamo che noi "donne contro il silenzio" , nella nostra ricerca tentiamo di avere un atteggiamento diverso da quello espresso in questo scritto. Offriamo riflessioni teologiche e vive esperienze; e non ci piacciono i toni perentori.

La castità è un carisma, l'abbiamo detto migliaia di volte e in libri consigliati nel sito. Il fatto che il papa affermi che essa sia parte integrale della vita interiore ci sconcerta e ci dispiace. Come si può porre ancora la scelta del matrimonio (anche se fatta dopo avere assunto l'impegno presbiterale) quale disturbatrice della scelta umana e anche spirituale del ministero presbiterale?

Il matrimonio non disturba affatto, nell'essenzialità e ricchezza di grazia propria di un sacramento (che non si può impedire a nessuno!), la cura che richiede l'esercizio del Ministero: a meno che non si considerino altri fattori di comodo per una coesione gerarchica di stampo integralista.

Dobbiamo far capire questi concetti alla gente e soprattutto a chi frequenta le parrocchie. E' all'opinione pubblica che ci rivolgiamo.

Attenzione! Siamo completamente solidali con tutti i "preti sposati" (la parola sacerdozio porta acqua al mulino della sacralità… ).

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Ecco cosa scrive il gruppo sotto indicato:

Per il Papa la castità non è un Optional: per la nostra associazione dei sacerdoti lavoratori sposati è una dichiarazione di totale chiusura ad ogni dialogo. Invitiamo le altre associazioni legate alle tematiche dei "preti sposati" di sospendere le varie iniziative intraprese, dopo il dibattito nato in merito alla questione di lanciare un appello al Papa per il celibato opzionale dei preti. Una notizia (fonte Ansa) del 9 Ottobre titola:

PAPA, LA CASTITA' NON E' OPTIONAL

"Il Papa teme che la secolarizzazione mini anche il sacerdozio, trasformandolo in una 'carriera'. E ammonisce sulla castità che non e' optional. Parlando ai vescovi filippini, il Pontefice ha lanciato anche un appello al rispetto delle virtù sacerdotali: 'il celibato deve essere visto come una parte integrale della vita interiore'. E ancora 'lo stile di vita di alcuni preti e' stato una controtestimonianza e lo scandaloso comportamento di pochi ha minato la credibilità di molti'.

"Timori ingiustificati, secondo la nostra associazione, che invita tutte le associazioni a rielaborare progetti partendo falle nuove situazioni"

Il gruppo dei sacerdoti sposati lavoratori

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Caro Giuseppe, grazie del messaggio. Solo due osservazioni:

1. Il papa dice che la castità non è un optional. In effetti sono d'accordo con lui. L'averla ridotta ad optional è esclusivamente colpa della chiesa cattolica romana. L'hanno "consustanzializzata" al sacerdozio ministeriale.

E' come quando compri una automobile: tu non vuoi l'optional degli alzacristalli elettrici posteriori, ma c'è già:

Quindi o prendi l'auto così e paghi l'optional o lasci perdere l'acquisto.

E' un paragone "scazzone" da tutti e due i piedi, se vuoi, ma è per far capire che non si può sempre arrampicarsi sui vetri per difendere certi principi.

2.Il papa dice che altrimenti il sacerdozio rischia di diventare carriera. E qui sono ancor più d'accordo con lui che, poverino, non s'è accorto che nominando arcivescovo ad personam il suo segretario e il suo cerimoniere ha attuato una promozione di carriera. I vescovi non sono Pastori al servizio di una comunità? Non sono espressioni di una chiesa locale viva? E gli arcivescovi?

Da quando Cristo ha parlato di arcivescovi, arcipreti ecc. ecc.?

Ciao, Ernesto Miragoli