Cercare Dio nella propria storia

Per essere sapienti e saper vivere in maniera che la vita venga tutta assorbita nell'amore, bisogna cercare Dio nella propria storia.

La sapienza si può offuscare se si cerca di comprendere gli eventi, gli episodi, i sentimenti, i pensieri, le persone, applicando qualche idea astratta.

Non conviene leggere la vita alla luce di qualche teoria. Anche la storia, non solo personale, ma dei popoli, della Chiesa, non si legge solo con criteri storiografici. Tutto questo è molto utile, ma in un certo senso solo come cornice.

Per comprendere la storia si dovrebbero leggere i cuori che in essa hanno deciso e determinato qualcosa, i cuori in cui si sono fatte le scelte.

I fenomeni esterni dischiudono difficilmente tutto ciò che è successo nel profondo, quando si sono prese delle decisioni o quando si sono subìte certe realtà. E per entrare nel cuore bisogna avere lo Spirito Santo, senza il quale non si riesce a vedere con amore. Ad ogni altro sguardo il cuore rimane chiuso. Chi guarda le persone a partire da idee prefissate non ha quello sguardo puro, senza interessi e preclusioni che è necessario affinché lo Spirito possa rivelare la conoscenza segreta dei cuori.

Chi ascolta l'altro con un cuore che non cerca conferme e autoaffermazioni, vede come l'amore cerca lentamente di penetrare e salvare la persona.