Quello di Maria Pia Bonanate è un libro con un titolo forte e chiaro, per cui, chi si accinge a leggerlo, lo fa con delle aspettative precise. Almeno questo è accaduto a me. La parola " suora" evoca un immaginario legato ad esperienze e sensibilità diverse ma che inevitabilmente portano ciascuno, cattolico o non, a riempirlo di un contenuto piuttosto definito: una vocazione anacronistica, una scelta di comoda fuga, una vocazione molto speciale; suora= vergine= sposa di Cristo , donna mancata, etc.

Già l'introduzione, invece, mette in guardia da attese scontate e spiazza il lettore e poi, capitolo dopo capitolo, una narrazione sciolta, ricca e coinvolgente obbliga a rivedere quell'immaginario e introduce con molta sensibilità e delicatezza in incredibili STORIE DI DONNE che hanno fatto scelte di vita radicali ed estreme nella Chiesa o ai margini di essa, scelte nella SCELTA, perché, a partire da una precisa vocazione religiosa, hanno poi preso una strada "più in salita" di una testimonianza nell'anonimato o nel silenzio del più essenziale messaggio evangelico. Volutamente ho scritto STORIE DI DONNE, e non di SUORE, perché la seconda scelta, spesso frutto di tormentata e sofferta ricerca, ha restituito a loro in pienezza la femminilità.

Il numero e la varietà delle storie porta inevitabilmente il lettore a prediligerne alcune o perché più originali o più rispondenti al suo vissuto di fede; tuttavia mi sono sembrate tutte storie di donne "in carne ed ossa", forgiate dalla fatica giornaliera di rispondere senza scusanti e attenuanti, ad una chiamata esigente, inderogabile, totale.

SUORE fa parte di quei libri che non lasciano in pace: mette in crisi le nostre stereotipate definizioni, interroga la nostra fede spesso disincarnata e tiepida, aggiunge un pezzo di conoscenza dell'universo femminile, ma soprattutto aiuta a credere che si può essere pienamente SUORE quando si resta pienamente DONNE, anche se questo può accadere in rari eccezionali casi.

Anna Campora