Fausto Martinetti formula così il
suo appello
A
Verona si riuniranno i rappresentanti della Chiesa
ufficiale. E noi, Chiesa ufficiosa,
dovremo subire di essere
ignorati? I pastori se ne staranno al sicuro nell’ovile con la
pecora ossequiente e chiuderanno fuori le 99? Non possiamo permetterci di
disertare ciò che riguarda tutto il popolo di Dio. Senza di noi il banchetto
non sarà completo. Cristo non è venuto per i malati, i pubblicani, le prostitute?
Quanti di loro saranno invitati a Verona? Ci incombe
l’obbligo di collaborare per dare voce ai gemiti dello Spirito, che soffia dove
vuole, in alto e in basso, per purificarci dai nostri peccati.
1-
Il figlio del falegname, povero con i
poveri, accetterebbe l’esenzione-ICI, l’otto per
mille, i finanziamenti agli oratori, lo stipendio dei cappellani militari e
ospedalieri? Non sono risorse pubbliche sottratte ai depauperati della società?
I favori di Cesare non ci rendono dipendenti
e funzionali al sistema del do ut des?
2-
Buoni cristiani in teoria, pagani nella pratica, impediamo a chi vuol “vedere”
Cristo di riconoscerlo nelle opere. La nostra etica non è a servizio dei furbetti delle speculazioni finanziarie,
di chi detiene capitali superflui e si spaccia per cristiano?
3-
E’ lecito militare in partiti xenofobi, appoggiare politici divorziati, che si proclamo difensori dei valori della famiglia? E i movimenti
ecclesiali, che mangiano alla greppia di governanti, che producono leggi ad personam,
predicano il disimpegno sociale, sottraendosi all’obbligo delle tasse?
4-
Come annunciare la legge dell’amore
se si coltiva la cultura del benefattore e del beneficato, dell’assistente e
dell’assistito, oscurando la giustizia con la carità? Tra chi sta sul piedestallo
del potere economico, religioso, culturale e chi sta sotto non può esistere
rapporto di parità quindi è impossibile un rapporto di amore.
5-
Abbiamo fatto vedere ai conviventi la
differenza tra la famiglia cristiana e quella non cristiana? Abbiamo educato le
coppie ad accogliere gli abbandonati e le vittime del disagio sociale?
Favoriamo la vocazione cristiana al comunitarismo?
6-
Non è presunzione arrogarci le radici cristiane dell’Europa? E
le crociate, inquisizione, conquista
delle Americhe, potere temporale, partito della Chiesa, connivenze con i
politici di turno? E il compito della denuncia?
7-
Contano qualche cosa i laici tenuti in stato di eterna
minorità, sottomessi a diktat infallibili e morali misogine? La storia sospinge
verso la partecipazione, il dialogo, il consenso. Solo in chiesa tutto è
preconfezionato, precotto mentre il prete fa il suo
monologo? Liturgie incolori e inodori, prediche innocue, pietismi alienanti. Se Cristo ci convoca come fratelli, perché tanta distanza
tra prelati e fedeli? Perché privilegiare i consacrati
come se gli sposati fossero sconsacrati?
8-
Come coniugare papolatria e cerimonie spettacolari
con il pugno di lievito, che si nasconde e perde nella farina? Come conciliare
cattedrali sontuose, palazzi vescovili con la strategia della croce? Cristo si
gloria di servire, rifiutando di
essere un monarca, un capo di Stato. Non ha eletto per Stato
una grotta, un Calvario?
9-
I popoli depauperati del terzo mondo sono figli di un dio minore? O sono gli unici seguaci del giusto, che lo seguono sulla croce del
debito eterno, trafitti dai chiodi della Banca Mondiale, dei popoli bianchi e
cristiani del primo mondo, che impongono il loro modello di sviluppo e la globalizzazione della miseria?
10-
Perché lanciare nuove crociate per difendere, in nome della religione, la vita
che nasce, gli embrioni, ecc.? Il titolo di figli dell’uomo
non ci basta? E la vita già nata ha meno valore? Gli
sconfinamenti della fede nel campo delle scienze non si sono rivelati sempre
perdenti?
11
– La morale sessuale sarà sempre patrimonio degli eunuchi per il Regno, sottraendola agli unici competenti, i
coniugi? Le donne avranno mai cittadinanza?
12-
Come non vedere i segni dei tempi
nella rarefazione delle vocazioni, nel fenomeno dei preti pedofili, con
l’amante, in cura dallo psichiatra, alcolizzati, ecc.?
All’inizio la comunità designava il presbitero, che ha superato le prove della
vita.
13-
Il prete può gestire i suoi beni come un signorotto qualsiasi? Può permettersi
di “stare bene” mentre i suoi figli stanno male?
14-
Ottomila preti con famiglia
condannati al limbo della non-esistenza! E sono
indotti a cambiare aria per non dare scandalo, non possono insegnare religione
neppure all’asilo! Un apartheid in nome di quale carità?
15-
E poi i temi sempre dibattuti da una parte, messi tra parentesi dall’altra:
guerra e pace, commercio delle armi, disarmo mondiale, pena di morte, scontro
di civiltà, conflitti etnici, governo mondiale, lavoro minorile, economie subalterne, ecc.
La
creatività dello Spirito suggerisce di produrre proposte concrete, gesti
profetici. Se “Green Peace”
è in grado di produrre gesti clamorosi, perché noi che abbiamo la forza
dell’impossibile (la fede) non siamo capaci di farci sentire con l’unica arma ammessa nella Chiesa, l’amore?
Qualche proposta: volantinaggio, digiuno, veglia,
imbavagliarsi, incatenarsi, adorazione pubblica, un Convegno contemporaneo e
parallelo, invitando dei
testimoni.