Un nostro fratello malato

 

 

 

Agosto 2006

Carissima sorella Joelle, è più di un anno che combatto con una terribile leucemia... dopo due mesi i prof. delle Molinette erano riusciti a debellarla, mancava solo una iniezione lombare che veniva dagli USA ma il Ministro Storace l'ha vietata... il Prof. è andato a Roma (la cosa è stata anche in T.V.) ma non ci fu nulla da fare... è più di un anno che passo da un ospedale all'altro (almeno 5) dove ogni giorno faccio Kemioterapia, trasfusioni etc... ma voglio lo stesso cantare al mio Signore per ogni minuto che mi dona anche se vivo a volte tra dolori lancinanti, vomito etc... Grazie per il Tuo ricordo fraterno. Possa il Signore continuare a benedirti anche per questo.. Tuo Fratello Franco

IL MIO AIUTO VIENE DAL SIGNORE!

 

Io alzo gli occhi verso i grandi della terra.

È da loro che viene il mio aiuto?

Il mio aiuto viene dal Signore, che fin dalla mia infanzia

ha preso la mia mano tremante nella sua mano amorosa,

conducendomi lungo il suo sentiero fino ad oggi!

Egli non mi lascerà cadere nell'incredulità,

perché rimane vigilante e mi protegge.

Si, Colui che mi protegge non sonnecchierà mai.

Egli mi custodisce, è al mio fianco per preservarmi

da ogni pericolo visibile ed invisibile;

mi proteggerà da ogni rischio quando viaggerò e tornerò a Casa mia.

Fra le sue potenti mani rimarrò sicuro.

Sorretto da questa certezza e da questa fede, passerò

attraverso alla vita ed alla morte.

Che il nome dell'Eterno sia benedetto ora e per sempre. Amen!
 

 

IO MI ABBANDONO

Io mi abbandono, o Dio, nelle tue mani. Gira e rigira quest’argilla come creta nelle Mani del vasaio.
Dalle una forma e poi spezzala se vuoi... Domanda, ordina:

«Cosa vuoi che io faccia, cosa vuoi che io non faccia?».
Innalzato, umiliato, sconsolato, sofferente, inutile a tutto, non mi resta che dire:

«Sia fatto di me secondo la tua parola».
Dammi l’Amore per eccellenza, l’amore della Croce,
ma non delle croci eroiche che potrebbero nutrire l’amor proprio,
ma di quelle croci volgari, che purtroppo porto con ripugnanza...
di quelle che s’incontrano ogni giorno nella contraddizione,
nell’oblio, nell’insuccesso, nei falsi giudizi, nella freddezza,
nei rifiuti e nei disprezzi degli altri, nel malessere e nei difetti del corpo,
nelle tenebre della mente e nel silenzio e aridità del cuore.

Allora solamente tu saprai che ti amo,
anche se non lo saprò io, ma questo mi basta.