Scuola: le griffe sì, la cultura no



Quante volte non ci caschiamo anche noi???

Caro Beppe,

durante le vacanze appena trascorse lontano (poco) dall'italico stivale, nonostante il prezzo all'edicola di ben 2 Euro, ho sempre acquistato il Corriere e ho colto un articolo in cui ci si lamenta del caro-libri di testo scolastici, che avrebbero subìto aumenti a molti apparsi oltraggiosi e intollerabili. Beh, a prescindere dall'innegabile diritto a contestare il caro vita e tutto ciò a cui esso si riferisce, mi è sorta una perplessità alla quale non trovo spiegazioni se non nell'inconsapevole livello di conformismo consumistico a cui si va sempre più allineandosi. Io, per esperienza diretta e fortunata di padre di brava ragazza, mi tiro fuori dal contesto, ma alludo senza esitazioni alla facilità con cui molti genitori esaudiscono desideri tecnologici anche costosi dei loro pargoli, come cellulari hi-tech, i-pod, accessori scolastici rigorosamente griffati e salati, abbigliamento spesso poco consono all'ambiente che li ospita (loro malgrado), salvo poi puntualmente piangere miseria alla notizia dell'aumento dei libri di testo. Ma come, le griffe sì e la cultura no? Sono dell'idea che in ogni caso il materiale didattico, specie per uno studente portato allo studio e determinato a raggiungere un risultato concreto nella vita, sia comunque la spesa migliore e destinata a tramutarsi in proficuo investimento per il futuro del giovane, che con tali caratteristiche non sarà dedito a continue richieste di spese ludiche in quanto più interessato alle proprie reali necessità. Nel caso di mentalità opposta sia del giovane che dei genitori (probabilmente più propensi a scrollarsi di dosso le pressioni del figlio), i risultati del continuo upgrade tecnologico e delle conseguenti spese saranno con molte probabilità il fallimento in famiglia e pure a scuola, un ambiente dove il rincorrersi delle mode arricchisce chi astutamente le impone e dissangua chi stoltamente vi si adegua, privando allo stesso tempo chi ne fruisce della possibilità di prendere atto del valore dei soldi, senza preoccuparsi di averne titolo, né degli oneri e conseguenze di una falsa educazione all'effimero. Cordiali saluti e bentornato, a te, alla redazione e a tutti gli Italians.