Condividiamo la gioia del trovarsi insieme dei nostri amici di Sorrivoli.
Invitiamo a leggere una nostra osservazione in nota
INCONTRO A SORRIVOLI DI PRETI SPOSATI
E CONSORTI E AMICI del 06-05-07
Un gruppo di circa una trentina di persone, fra preti sposati, consorti e amici ha partecipato all'incontro di Sorrivoli del 6-05-07.
Dovremmo sempre poter dire in queste circostanze: "Quam bonum et quam iucundum habitare fratres in unum!". Abbiamo celebrato insieme l'eucarestia, consumato l'agape fraterna e abbiamo condiviso alcune cose importanti per la nostra vita, abbiamo ascoltato esperienze di alcuni giovani preti che indicano vie nuove da percorrere senza sandali né bisaccia né due tuniche....francescanamente incontro all'Ignoto.
Quale "chiesa in cammino", se non avvertiamo l'urgenza di una comunione fraterna che ci aiuti in qualche modo a realizzare il comandamento nuovo che ci ha lasciato Gesù di Nazareth?
Abbiamo rispettato l'ordine del giorno che prevedeva:
1) al primo punto di considerare l'avvio del sito che ci riguarda "chiesaincammino"
Generalmente l'impostazione del sito viene considerata in modo positivo, nonostante la carenza di collaboratori di cui si avverte l'urgenza per andare avanti, perchè non sia cosa dei soli Umberto e Fausto. Si spera di trovare tra gli amici qualcuno che conduca rubriche con una certa continuità come potrebbe essere Ortensio da Spinetoli per la parte biblica o Lorenzo Tommaselli per aspetti letterari patristici o di attualità. Forse è anche possibile fare riferimento ad altri siti amici, che trattano argomenti simili ai nostri, evitando doppioni o ripetizioni inutili e dispersive. Miragoli sarebbe certamente in grado di operare in questo senso.
Al secondo punto, ci si chiedeva come procedere per far maturare nel tempo (non nell'eternità) una federazione di quei pochi gruppi o associazioni di preti sposati (e anche di altre aggregazioni di tipo religioso?) che con grande fatica cercano ancora di essere attivi.
Si è fatto riferimento al gruppo di Napoli che è in generale legato a Vocatio ed è piuttosto attivo. Bene, questo gruppo in gran parte appare disponibile verso una federazione dalla struttura essenziale e snella che nulla tolga all'autonomia, alla creatività, alle iniziative dei singoli gruppi. Anzi, la federazione nascente avrebbe proprio il compito, anche tramite il nuovo sito, di favorire una maggior vicinanza tra le persone, una solidarietà d'intenti in rete che porti più vita e partecipazione di tante persone che restano nella chiesa del silenzio e mortificate nei loro talenti.
A questo mi sia concessa una riflessione personale che da tanto tempo mi perseguita e che gli amici ben conoscono. Come è possibile accettare in silenzio senza impazzire nel grido dello Spirito che diecimila preti in Italia, centomila nel mondo (se le cifre sono approssimative, perché la congregazione del clero non ci riferisce quelle esatte, conoscendole certamente?), non parliamo poi del mare magnum delle suore
siano costretti da una legge umana, quella del celibato, ad annullare il sacramento del diaconato-presbiterato? Siamo di fronte ad una aberrazione scandalosa che preclude ogni dialogo ecumenico di sostanza teologica di fronte alle 334 chiese cristiane riconosciute dal Consiglio ecumenico delle chiese di Ginevra.Non si chiede semplicemente di tornare a dir messa e a confessare, ma di non sotterrare tanti talenti preziosi rimuovendoli come pericolosi. Non siamo un problema da mettere a tacere, ma una risorsa da valorizzare in modi e tempi opportuni. Come si fa a non capire? E' in questo senso che anche il fenomeno Milingo, aldilà dei limiti che offre, rappresenta il detonatore più o meno opportuno che scuote l'opportunismo del potere gerarchico il quale, non di rado, evangelico non è. Naturalmente vale per tutti indistintamente il fatto che "dopo aver compiuto quanto era nostro dovere fare, restiamo servi inutili".
3) al terzo punto ci siamo chiesti se sia possibile predisporre le condizioni che preparino la federazione senza inutili burocrazie
Si può fare riferimento alla carta d'identità di Vocatio per partire sui contenuti essenziali. Questa carta, opportunamente aggiornata, è contenuta in una paginetta che risulta sorprendentemente attuale. Ora si dovranno sentire i gruppi interessati che risultano due o tre e i cui componenti, non di rado, sono male in arnese (di salute). Diceva quel tale "se Dio è morto, noi certamente non stiamo molto bene". In poche parole, prima di andare tutti alla casa del Padre, se si riesce a ritrovarci, non sarebbe male. Importante è la consapevolezza dell’"ut unum sint" evangelico e la volontà politica di fede che può animarci come "conditio sine qua non" per un minimo di unità.
4) infine al quarto punto, Fausto Marinetti ha tracciato un quadro a largo respiro delle problematiche nazionali ed internazionali che ci riguardano. La sua testimonianza ci ha sollecitato ad assumere con coraggio le nostre responsabilità, sperando contro ogni speranza.
5) Si è accennato anche alla possibilità di un "condominio solidale" tra famiglie di preti-sposati, perché ci sono alcuni che aspirano a questa esperienza. Sarebbe estremamente utile anche come punto di appoggio per preti, suore o amici in ricerca o in difficoltà.
6) Siamo disponibili a collaborare con Vocatio per la celebrazione del 30° anniversario in vista per l'anno prossimo.
7) Il 22 giugno in una sala della Camera verrà proiettato in anteprima il documentario "Hand of God": storia di una delle 11.000 vittime della pedofilia clericale negli USA. Chi vuole partecipare può chiedere informazioni ad Umberto.
Il dibattito è stato vivo, acceso, talvolta anche polemico, interrotto dall'Eucarestia e dall'agape fraterna. Ha ripreso alle 14,30 e si è concluso intorno alle 17, alla presenza costante dell'amico don Pasqualino che ringraziamo vivamente per la generosa accoglienza ed ospitalità
Vostro Chino Piraccini che ha coordinato l'incontro
La suora non esercita nella chiesa un Ministero. La sua missione specifica è legata ai voti, tra i quali quello di castità la distingue per stato di vita scelto. Uscendo da tale stato, può coltivare privatamente lo spirito dei voti, ma non ha niente da rivendicare sul piano dell’ESSERE. Per buona sorta delle donne, non ci sono condizionamenti ontologici persistenti…. Invece nel prete il Ministero è fondamentale rispetto al celibato, associato ad esso, appunto, per una legge canonica.