PRETE E FIGLIO PARROCO
IL FATTO
Un’amica,
Paola D’Anna ci manda questa notizia: la diocesi cattolica di Innsbruck, in Tirolo, ha nominato
parroco di Hippach, Aschau
e Ginzling, tre paesini della valle Zillertal, un prete che è padre di un bambino di due anni.
Si tratta di Christoph Frischmann
che due
anni fa era diventato padre ed aveva chiesto congedo
dall'attività pastorale per la gioventù da lui svolta fino a quel momento per
riflettere sulla sua vocazione. Dopo la fine del permesso ed in accordo con la
madre del bambino, Frischmann tornerà a fare il prete
dal primo settembre prossimo. «La diocesi di Innsbruck appoggia questa decisione in quanto Frischmann ha assicurato che come prete ha intenzione di
vivere in maniera celibataria e di prendere allo
stesso tempo sul serio i suoi compiti da padre», ha dichiarato il
vicario generale della diocesi, Ernst Jaeger, citato dall'agenzia di stampa
austriaca Apa.
Di necessità virtù. La decisione,
infatti, sembra essere motivata più che da una dichiarazione di rispetto del
celibato, dal fatto che in Austria il calo delle vocazioni è un problema
drammatico. Un prete con un figlio va bene, purchè
dichiari di mantenere uno stile di vita "celibatario"..
IL COMMENTO
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la
madre del fanciullo. Si danno, in questo caso, almeno
due ipotesi: la prima è che il sacerdote abbia capito che quella del padre di
famiglia non era la sua strada e non poteva far vita di coppia a causa di
litigi e quant’altro. La moglie, preso atto della
situazione, ha acconsentito che Christoph tornasse al
vecchio mestiere. Si sarà concordato un vitalizio per la moglie ed il figlio e
tutti vivono felici e contenti. La seconda ipotesi
(per la quale propendo) è che il bambino è nato da una relazione con la donna,
il prete per un po’ ha vissuto assieme, ma era
titubante, il rapporto di coppia si è deteriorato, ma non vi è di messo alcun
matrimonio civile o richiesta di dispensa e quindi Christoph
sia tornato nei ranghi lasciando alla ragazza il bambino sulle spalle e lui,
fedele al suo nome, si sia preso sulle spalle tre parrocchie.
E’ già successo altre volte. Si
preferisce dare un vitalizio alla madre ed al figlio, piuttosto che perdere il
prete. Qualche prete sposato, morta la moglie, è stato accostato discretamente
e gli si è fatto capire che…insomma…se volesse tornare…
Semplicemente vergognoso.
Ernesto
Miragoli