poesie

 

Hai gustato…

 

 

 

Hai gustato e sofferto, vissuto con me

magici momenti imperlati d'eterno

D’Amore nutriti in caldo nido

con cura li abbiamo deposti

 

Tocchi divini nell'esilio del tempo

dolce riparo nella penombra del sacro

tra noi c’era Lui a scolpirli

e a lanciarli nel Vuoto infinito, cifre di nuova

creazione

 

A.

 

Pietra

Anche in te, inerte pietra,

si sprofonda il cuore del mondo

Ruvida levigata lucente incolore…

t’attraversano strati di anni cicli vicende

 

Ti lasci baciare dai raggi del sole,

ti lasci bagnare infangare scartare

Silente attorno non guardi ma ascolti

ti turbi se a tuoi siti ti strappano

 

Ad Artefice divino od umano affidata

il senso non chiedi di tua apparenza

Talora soffrendo al gioco ti presti che

bella - brutta, utile - nociva, ti rende

 

Se poi in polvere torni, sogni

d’esser ricreata dalle mani di Dio

pronta, chissà, a fornir la materia di Cieli

e terra nuova, fors’anche alla carne

di Dio

A. R-

 

 

Ascolto

 

Ti porterò dove

mare e cielo

si incontrano

ti farò piccolo

mi farò piccola

ci scorderanno

 

Chiara Galassi,

 

 

 

 Impossibile

 

 

 

Impossibile è solo una parola
pronunciata da piccoli uomini
che trovano più facile vivere
nel mondo che gli è stato dato,
piuttosto che cercare di cambiarlo.
Impossibile non è un dato di fatto,
è un'opinione. Impossibile non è
una regola, è
una sfida.
Impossibile non è uguale per tutti.
Impossibile non è per sempre...

 

(Anonimo)

 

Silenzi

 

Molta follia è saggezza divina –

Per chi è in grado di capire

Molta saggezza –pura follia-

Ma è la maggioranza

In questo, in tutto, che prevale

Conformati: sarai sano di mente –

Obietta: sarai pazzo da legare –

Immediatamente pericoloso e presto incatenato.

Emily Dickinson (1862) - Silenzi

*

La "Speranza" è quella cosa piumata –

che si viene a posare sull’anima –

Canta melodie senza parole –

E non smette –mai-

E la senti – dolcissima – nel vento –

E dura deve essere la tempesta –

capace di intimidire il piccolo uccello

che ha dato calore a tanti –

Io l’ho sentito nel paese più gelido –

e sui mari più alieni –

Eppure mai, nemmeno allo stremo,

ha chiesto una briciola – di me.

Emily Dickinson (1861) – Silenzi

 

 

Evitiamo la morte
a piccole dosi

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
 

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti

 

 

 

.
 Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Pablo Neruda

 

 

 

 


 

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