Novembre 2005
 

Sarà presto nelle librerie il libro di Ausilia Riggi:

Fedeltà alla terra
Confronto tra un laico messaggio cristiano e la cultura odierna

 

 

 

 

  • Recensioni e Segnalazioni

    a) Nadìr G. Perìn, Uomini senza collare, EDUP
    b) Devi, la scrittrice indiana che dà voce a coloro che non l’hanno (Intervista)
    c) Edmondo Lupieri, Identità e conquista. Esiti e conflitti di un'evangelizzazione, Dehoniane Bologna, 2005
    d) Ernst Bloch, Il principio speranza, intr. Di Remo Bodei, Garzanti 2005
    e) R. Barilli, Il filosofo del software, Raffaello Cortina 2005.
    f) Francesco Escribano, "A piedi nudi sulla terra rossa", Emi

 

 

    

 

 



 

Le calamità di cui ci giunge notizia sono tante che avvertiamo un senso di pudore nel parlare di ciò che affligge il settore delle e degli ex di cui ci interessiamo. E, diciamolo subito, il fatto che dia fastidio questa paroletta ex la dice lunga sul bisogno di prendere le distanze da un passato che insegue molestamente il presente, sulla fuga in avanti rispetto ad un’identità da ricostruire: saperla usare potrebbe segnare un primo traguardo di liberazione dalle scorie di un passato sofferto, eppure da non buttare via mai.

Quel passato ha in nuce, per chi vuole, un meraviglioso progetto di vita. Fanno testo le parole di Mauro, presidente del movimento Vocatio (leggi nella rubrica “In dialogo”): “Disobbedire alle leggi imposte da questo tipo di Chiesa nel corso dei secoli, «firmandole» come volute da Dio, e vivere in coerenza con il Vangelo, che deve diventare sempre più il nostro codice di vita. E’ ESSENZIALE sviluppare ogni giorno un servizio che tenti di seguire la strada di Cristo!”; ma anche quelle di Cosimo: “Sono un ex che non ha avuto molto bisogno di sostegni esterni, per sua fortuna, quando ha deciso di uscire dalla vita religiosa. Ho potuto da subito sostenermi, per vivere nella semplicità lo spirito del vangelo e delle prime comunità cristiane”.

Testimonianze impregnate positivamente di un passato da lanciare verso la pienezza della vocazione evangelica ad “Andare ed Evangelizzare”, laicamente, come Popolo di Dio (laòs significa popolo), e «senza bisacce»...

Trasformare una renitente benedizione dall’Alto in programma per un cammino sgombro di inutili lagnanze, è profezia se diventa cammino verso gli ALTRI, a partire dalle e dai compagni usciti, quando sono schiacciati da varie urgenze esistenziali, e forse anche da quelli che restano per mancanza di coraggio. Il segno della profezia si potrebbe ritagliare sulla capacità di amare quella parte di prossimo, che è davvero prossimo. Proprio per questo noi “Donne-contro-il-silenzio” non cesseremo di implorare la solidarietà, senza stancarci nel costatare che i nostri richiami sembrano inascoltati: qualcuno, per ora il solo Cosimo, ci ha assicurato che c’è. E’ uno che ha sempre dato, come sanno dare i poveri, meglio dei ricchi.

La cornice nella quale ci muoviamo resta tutta la terra, afflitta dalle calamità naturali e dalle oppressioni dell’ingiustizia. Curare il nostro settore è motivo per non crogiolarci inutilmente in esso; per dilatare lo sguardo, a cerchi concentrici, verso la chiesa, il cristianesimo, le varie fedi, l’umanità intera.

Con questo spirito vi abbiamo rinnovato il sito: leggendolo con attenzione, non vi troverete le solite notizie, o meglio, ve le troverete nell’ottica indicata.

Aspettiamo suggerimenti, testimonianze, sogni e realtà;  e tanta amicizia, quanta ve ne offriamo.

 

La Redazione: Cerfoglia Joelle, Miragoli Ernesto, Riggi Ausilia, Zanon Giuseppe       

 

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