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Antonia
Pozzi
Nelle immagini l'anima
a cura di Ludovica Pellegatta e Onorina Dino, Ancora,
2007 / € 22,00 - pp. 112
Ho scoperto Antonia Pozzi
dieci anni fa: quando ero responsabile di una biblioteca alla periferia
nord-est di Milano. Venne da me per regalare dei libri alla biblioteca una suorina, semplice ma estremamente
interessante. Una parola dietro l'altra mi raccontò la storia della poeta Antonia Pozzi, a me
sconosciuta. La suora era Onorina Dino erede testamentaria di tutta l'opera della poeta. Antonia Pozzi, nata
a Milano nel 1912, allieva e amica di Antonio Banfi, Vittorio Sereni, Dino Formaggio e Remo Cantoni,
già dal liceo si dedica con assiduità alla sua immensa passione, la poesia,
che la accompagnerà nel corso della sua breve vita. Dal 1929 scopre la
fotografia, una forma poetica per immagini. Ma soprattutto
un grande interesse storico e antropologico per la sua terra: la Lombardia contadina.
Ne scatterà fino al 1938 oltre 2800, un fondo ancora da scoprire. Ludovica Pellagatta, curatrice del libro ce ne offre
una prima selezione con uno scritto biografico di Onorina Dino.
Si accompagna all'uscita del libro una mostra con lo stesso titolo, allestita
alla Fondazione Corrente (via Carlo Porta, 5 - Milano) fino al 14 giugno
2007.
Laura Modini
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Antonia Pozzi
Poetessa, saggista, traduttrice, fotografa milanese, scomparsa a soli 26 anni
il 3 dicembre 1938. Le sue
opere, poesie e diari, sono state tutte pubblicate postume. Dopo una prima
importante edizione delle poesie, voluta da Vittorio Sereni e Eugenio Montale per Mondadori,
soltanto nel 1988, in
occasione del Cinquantenario della morte, è stata pubblicata l’opera
completa, nella versione originale, portando alla luce l’intensità del suo
stile e la modernità della sua lezione di vita.
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