UNIVERSITY
HEIGHTS, Ohio.Recensione di Andrew Gallese-Huggins
Un
ex-direttore di seminario, che attrasse l’attenzione nazionale sul numero di
preti cattolici gay, attacca il celibato obbligatorio con un nuovo libro,
definendolo gravoso e inutile.
Il Rev.do Donald Cozzens (insegnante di studi religiosi nella “John Carroll University”, Cleveland) afferma che
l’obbligatorietà sta facendo male alla chiesa specialmente in questi tempi di
scarsità di preti. "Se non fosse per la legge del celibato, molti, se non
la maggior parte dei preti fuori-servizio, sarebbe in attività nelle nostre
parrocchie”, scrive Cozzens nel libro "Freeing Celibacy (Liberare il
Celibato) ".
"Io sostengo che negli ultimi 40-50 anni i cattolici stanno sempre
più mettendo in dubbio il bisogno di collegare il celibato al sacerdozio
".
Questo prete celibe ha scritto quattro libri sullo stesso tema e sui problemi
riguardanti il sacerdozio. Nel libro "The Changing
Face of the Priesthood (Il Cambiamento del
Sacerdozio)" (2000), tradotto in sei lingue, attraverso interviste e
ricerche, dimostra che
I suoi precedenti scritti hanno dato un contributo
prezioso al dibattito sull'omosessualità, sollevando l'argomento quando molti
preti e vescovi pretendevano che non esistesse. "Era nel clima di
'fingiamo di non sapere, ' che Cozzens ha lanciato
l'allarme in maniera positiva" (Neuhaus).
Nel 2005 c'erano circa 16.000 preti attivi su scala nazionale, il 27% in meno
rispetto al 1965 (indagine dell’Università di Georgetown). Circa 3.200
parrocchie senza prete residente nel 2005, quando nel 1965 erano 549.
Cozzens distingue tra "carisma", o dono del
celibato, che dice essere una scelta fatta liberamente solo da alcuni preti, e
celibato come "requisito". "Cerco di dire alla Chiesa che il
carisma del celibato deve essere celebrato, l'obbligo del celibato riesaminato".
In quasi 30 anni Papa Giovanni Paolo II rimase adamantino sul fatto che la
chiesa non avrebbe cambiato l’obbligatorietà del celibato. Papa Benedetto XVI
nel novembre
Nel mondo cattolico ci sono circa 30.000 diaconi, di cui 15.000 negli
Stati Uniti. I Diaconi, che possono essere sposati, sono autorizzati a
esercitare molti servizi: battesimi, matrimoni, funerali, ma non possono
consacrare l'Eucaristia.
Il celibato obbligatorio prese piede nel 12mo secolo, ma nel millennio
precedente preti e vescovi potevano sposarsi. Anche altri studi sembrano
sostenere la tesi di Cozzens.
Una ricerca del 2002, condotta dall'Università Cattolica d'America, ha
accertato che il 56% dei preti sostiene che il celibato dovrebbe essere
opzionale.
A.W. Richard Sipe, un
ex-monaco Benedettino, che studia e scrive sul celibato, stima che il 50% del
clero cattolico e' sessualmente attivo. I Leader della gerarchia mettono in
dubbio questa indagine.
Il Rev.do Mike Woost, professore di teologia, dichiara: "Chiunque
studia da prete è consapevole del requisito del celibato e non dovrebbe
meravigliarsi che sia una condizione". ”Il celibato è il modo in cui noi
abbracciamo l’amore di Dio e l’amore per il suo popolo". " Questo è
il modo in cui noi tentiamo di rappresentare al resto del mondo l'importanza
del regno di Dio nelle nostre vite e nella vita del mondo". Egli dice che
l'ostacolo più grande per attirare più preti è il salario magro e la mancanza
di comodità materiali.
Cozzens, invece, sostiene che mettere fine al
celibato obbligatorio potrebbe anche aiutare a ripulirlo dalle erbacce di quei
candidati che hanno una consapevolezza inadeguata e immatura della propria
sessualità. "Non penso sia giusto dire che il celibato obbligatorio è la
causa certa dell'abuso clericale, ma può essere un fattore decisivo in un certo
numero di casi ".
Nel 2004, the National Review
Board, un osservatorio di controllo romano-cattolico laico, dopo aver
investigato lo scandalo, concluse che il celibato non aveva provocato la
crisi, ma che la chiesa non aveva esaminato efficacemente molti preti
sessualmente aberranti ed immaturi ", cioè non ha educato i seminaristi ad
una vita celibe.
Anche Woost mise in dubbio il ruolo del celibato
nello scandalo dell’abuso clericale, notando che la maggior parte degli abusi
di bambini nella società riguarda uomini sposati. Cozzens
risponde che è una questione di proporzione, in quanto ci sono più uomini
sposati che preti celibi.
Cozzens, 67, prete da 40 anni, afferma che non è
ancora sicuro di aver abbracciato il celibato come una scelta oppure se ha
trovato la maniera di adattarsi ad una condizione obbligatoria (conditio sine qua non). "Nella mia vita il celibato ha
funzionato e questo lo devo alla grazia di Dio".
Woost dice che Cozzens è un prete
irreprensibile, i cui libri possono aiutare i futuri preti.
"Sollevando questi problemi, ci fa perlomeno riflettere perché abbracciamo
il celibato e qual è la ragione di fondo".
Un altro
prete, che ha scritto libri sul celibato, dice improbabile un cambio di rotta
sotto Papa Benedetto. Il Vaticano considera il celibato obbligatorio un modo di
preservare il controllo istituzionale anche di fronte alla scarsità dei preti,
ha detto il Rev.do Michael Crosby, monaco benedettino di Milwaukee ed autore del libro
"Rethinking Celibacy, Reclaiming the Church” (Ripensare
il celibato, Rinnovare