|
IL FATTO CRIMEN SOLLICITATIONIS
|
|
Solo due parole. Dopo video schok che documentano la pedofilia del clero, si riscoprono disposizioni in proposito che sono vecchie quanto la chiesa. Giovanni Paolo II con il motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela del 30 aprile 2001 pubblicava norme procedurali contro delitti gravi, fra cui la pedofilia, ovvero "il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età" (prima erano 16), obbligando i vescovi a svolgere indagini preliminari e segnalare i casi alla Congregazione, la quale deciderà se lasciare la causa agli stessi ordinari o avocarla a sé e ricordando che procedimenti di questo genere, inoltre, sono soggetti al segreto pontificio. Elenco i crimini:
- I delitti contro la santità dell'augustissimo
sacramento e sacrificio dell'eucaristia, cioè:
-
Delitti
contro la santità del sacramento della penitenza, cioè: - Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età
|
IL COMMENTO
Cosa non condividere di questo documento?
Solo una cosa! La troppa riservatezza!
D’accordo che cose del genere non vanno messe in piazza, ma gli autori dei crimini vanno puniti! Puniti con la rimozione dal ministero e non con lo spostamento da una parrocchia ad un’altra dove possono continuare a far danni.
Puniti e curati, se sono malati.
Puniti e mazziati se non sono malati.
Invece…il vecchio conte zio di manzoniana memoria, anche qui…ritrova la sua filosofia di cita:”…troncare e sopire, padre molto reverendo…troncare e sopire”.
E le vittime sono sempre più vittime.
Giovani e ragazze crescono turbati da quel che ricevettero dal prete di loro fiducia, donne costrette ad abortire vivono il resto della vita psicologicamente deflagrate, ragazze che hanno vissuto momenti d’amore con un prete e poi si sono viste lasciare senza una spiegazione vivono tremendi drammi interiori.
Questa è la vera vergogna di un mondo che s’ispira ad un Dio fatto carne che
ha parlato d’amore.
Ernesto Miragoli