Celibi per ubbidienza________________

 

IL FATTO
 

CRIMEN SOLLICITATIONIS

 

Solo due parole. Dopo video schok che documentano la pedofilia del clero, si riscoprono disposizioni in proposito che sono vecchie quanto la chiesa.

Giovanni Paolo II con il motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela del 30 aprile 2001 pubblicava norme procedurali contro delitti  gravi, fra cui  la pedofilia, ovvero "il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età" (prima erano 16), obbligando i vescovi a svolgere  indagini preliminari e segnalare i casi alla Congregazione, la quale deciderà se lasciare la causa agli stessi ordinari o avocarla a sé e ricordando che  procedimenti di questo genere, inoltre, sono soggetti al segreto pontificio.

Elenco i crimini:

- I delitti contro la santità dell'augustissimo sacramento e sacrificio dell'eucaristia, cioè:
1° l'asportazione o la conservazione a scopo sacrilego, o la profanazione delle specie consacrate
2° l'attentata azione liturgica del sacrificio eucaristico o la simulazione della medesima
3° la concelebrazione vietata del sacrificio eucaristico assieme a ministri di comunità ecclesiali, che non hanno la successione apostolica ne riconoscono la dignità sacramentale dell'ordinazione sacerdotale
4° la consacrazione a scopo sacrilego di una materia senza l'altra nella celebrazione eucaristica, o anche di entrambe fuori della celebrazione eucaristica

-         Delitti contro la santità del sacramento della penitenza, cioè:
1° l'assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo
2° la sollecitazione, nell'atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso
3° la violazione diretta del sigillo sacramentale

-         Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età

 

IL COMMENTO
 

Cosa non condividere di questo documento?

Solo una cosa! La troppa riservatezza!

D’accordo che cose del genere non vanno messe in piazza, ma gli autori dei crimini vanno puniti! Puniti con la rimozione dal ministero e non con lo spostamento da una parrocchia ad un’altra dove possono continuare a far danni.

Puniti e curati, se sono malati.

Puniti e mazziati se non sono malati.

Invece…il vecchio conte zio di manzoniana memoria, anche qui…ritrova la sua filosofia di cita:”…troncare e sopire, padre molto reverendo…troncare e sopire”.

E le vittime sono sempre più vittime.

Giovani e ragazze crescono turbati da quel che ricevettero dal prete di loro fiducia, donne costrette ad abortire vivono il resto della vita psicologicamente deflagrate, ragazze che hanno vissuto momenti d’amore con un prete e poi si sono viste lasciare senza una spiegazione vivono tremendi drammi interiori.

Questa è la vera vergogna di un mondo che s’ispira ad un Dio fatto carne che ha parlato d’amore.
 

                                                                  Ernesto Miragoli

                                                                  miragoli@hotmail.it

 


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