Sempre più suore in convento

e l’internet aiuta la clausura

 

 

La loro vita oltre la grata, immersa nel silenzio, nella preghiera e nella contemplazione appare a molti impossibile. Eppure sono sempre di più le giovani donne che scelgono di ritirarsi in clausura, abbandonandosi al mistero della vocazione.

Su quasi 120.000 suore, sono oltre 7.500 le monache appartenenti all'ordine claustrale sparse tra I vari monasteri d'Italia, e la regione più ricca di vocazioni sembra essere da anni le Marche. E nel terzo Millennio, la chiamata del Signore può arrivare anche da Internet.
Sono molti infatti i monasteri che usano la posta elettronica per stare vicino alla gente e parlare del loro mondo. Dalla grata ad Internet il passo è breve: le suore di clausura si sono ormai globalizzate e raccontano via web la loro vita. Danno consolazione a chi le chiama per pregare per i propri defunti, offrono conforto ai malati. Ma soprattutto cercano di illuminare le giovani donne che sentendo la chiamata alla vita claustrale, si dimostrano impaurite ed incerte. Una scelta così radicale dev'essere ben ponderata.

«I monasteri via web? Sono espressione del mondo della comunicazione sempre più in evoluzione - ha dichiarato il Cardinale e arcivescovo di Ravenna Ersilio Tonini - e anche le suore di clausura si sono adeguate. In questo modo la gente conosce il loro mondo, che non è fatto solo di sacrificio e penitenza, ma di gioia e serenità. Una serenità che nella clausura trova espressione nel silenzio e nella contemplazione. Trovo inoltre che sia meraviglioso che queste religiose diano conforto alle persone pur mantenendo il voto della clausura, restando cioè dentro le mura del convento».

«Sul sito Internet delle suore di clausura - ha aggiunto Tonini - oggi sta accadendo quello che ieri accadeva nella portineria dei conventi, un luogo molto affollato di anime che andavano a chiedere conforto, preghiere e consigli di vita. Una volta si scherzava sul fatto che per sapere cosa stesse succedendo in città, il luogo per avere tutte le ultime notizie era la portineria delle suore di clausura. Oggi tutto si è trasferito via Internet, ed è un modo per rispettare di più la loro clausura».

«L'apertura del mondo ecclesiastico al web è un fenomeno positivo - ha detto ancora l'arcivescovo di Ravenna - al contrario di nuovi gruppi, come la Congregazione di Madre Teresa, che vogliono distinguersi per una loro spiritualità molto forte e per la loro estrema rottura con la famiglia e con il mondo. Tutto ciò che è estremo può essere sbagliato, come anche l'uso di Internet che deve essere espletato con moderazione».

Sull'aumento delle giovani donne che decidono di votarsi alla clausura, Tonini è molto cauto. «Sì è vero che il fenomeno è in aumento, ma è bene dire che molte delle giovani donne che scelgono questa via, molto spesso decidono di tornare indietro».
 

Noi pensiamo che sia molto bello il dono di sé attraverso questa forma di vita, ma vorremmo che fossero evitate quelle strettoie che, a volte, possono rompere l’equilibrio personale. Perché non dovrebbe essere possibile permettere l’accesso dentro le mura del convento nella libertà di spirito di poter interrompere la permanenza in particolari momenti critici? Una libertà, è vero, che tuttora esiste, ma in condizionamenti morali deprimenti.


 

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