(A cura di) Gianni Long, Libertà religiosa e minoranze, Claudiana, Torino, "Settimana per la libertà" – pp. 186 – euro 9,00
 

 
 

 


Questo libro vuole essere una riflessione a più voci sul rapporto tra l’istituzione statale e le confessioni di fede, in particolare quelle protestanti, in un periodo in cui, pur affermate con forza, la libertà religiosa e la laicità sono nei fatti radicalmente messe in dubbio.

Emergono così con chiarezza le articolate posizioni delle minoranze evangeliche italiane – sempre più emarginate dal mondo politico e dell’informazione, assorbiti dall’egemonia del cattolicesimo e da una diffidente curiosità per l’Islam – su temi quali i progetti di legge sulla libertà religiosa.

Un percorso in cui, ad esempio, la tutela di tale libertà si intreccia con la proposta dell’insegnamento aconfessionale della religione.

 

 

·        L’egemonia del cattolicesimo e la diffidente curiosità per l’Islam.

·        Le discriminazioni religiose e i sistemi di tutela.

·        I progetti di legge sulla libertà religiosa e per l’insegnamento aconfessionale della religione.

 

Gianni Long, docente di diritto alla LUISS di Roma, è stato presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

 

Dopo il volume del 2006, dedicato al tema della laicità, la collana della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, d’intesa come di consueto con l’Unione delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, ritorna sui temi del rapporto tra Stato e confessioni religiose. Si tratta del resto di argomenti naturali per una pubblicazione che è nata in occasione della settimana della libertà.

Varie motivazioni hanno portato a questa scelta. La prima appare evidente anche ad una scorsa superficiale dell’indice. Nella prima parte del volumetto sono contenuti infatti (in rigoroso ordine alfabetico…) scritti dei presidenti – o dei responsabili per la libertà religiosa – di tutti i raggruppamenti evangelici italiani. Crediamo che sia la prima volta nella storia recente che ciò accade in un libro, concretizzando il lavoro comune che da anni viene condotto nella Commissione delle Chiese evangeliche per la libertà religiosa. In questi ultimi anni si è registrato un forte riavvicinamento tra le diverse formazioni evangeliche sui temi della libertà religiosa e dei rapporti con lo Stato. Forse è stata anche una reazione alla progressiva emarginazione delle nostre realtà da parte del mondo politico e dell’informazione.

 

 


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