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Per il cristiano essere libero vuol dire seguire Cristo.
È questa la conclusione della meditazione che il papa ha offerto a mezzogiorno
alle migliaia di pellegrini riuniti in piazza San Pietro per recitare l’Angelus
sul passaggio del Vangelo di questa domenica centrato sul tema “libertà e
sequela di Cristo”.
La liturgia (Luca 9,51-62) presentava Gesù deciso a
recarsi a Gerusalemme nonostante sapesse che nella città santa lo attendeva la
morte sulla croce; “in obbedienza alla volontà del Padre offre se stesso per
amore”, ha spiegato il Papa.
“E’ in questa sua obbedienza al Padre che Gesù
realizza la propria libertà come consapevole scelta motivata dall’amore”,
ha sottolineato.
“Come la vita stessa dell’uomo, la libertà trae senso dall’amore”.
“Chi infatti è più libero?”, ha chiesto. “Chi si
riserva tutte le possibilità per paura di perderle, oppure chi si spende ‘decisamente’ nel servizio e così si ritrova pieno di vita
per l’amore che ha donato e ricevuto?”.
Vivere secondo lo Spirito, ha spiegato il Papa, “è lasciarsi guidare nelle
intenzioni e nelle opere dall’amore di Dio, che Cristo ci ha donato”.
“La libertà cristiana è dunque tutt’altro che
arbitrarietà; è sequela di Cristo nel dono di sé sino al sacrificio della Croce”, ha affermato.
“Può sembrare un paradosso, ma il culmine della sua libertà
il Signore l’ha vissuto sulla croce, come vertice dell’amore”.
“Quando sul Calvario gli gridavano: ‘Se sei il Figlio
di Dio, scendi dalla croce!’, egli dimostrò la sua libertà di Figlio proprio rimanendo
su quel patibolo per compiere fino in fondo la volontà misericordiosa del
Padre”, ha detto.
“Questa esperienza l’hanno condivisa tanti altri
testimoni della verità: uomini e donne che hanno dimostrato di rimanere liberi
anche in una cella di prigione e sotto le minacce della tortura”, ha ricordato.
Per questo motivo, ha concluso con le parole di Gesù: “La verità vi farà liberi”.
“Chi appartiene alla verità, non sarà mai schiavo di nessun potere, ma saprà
sempre liberamente farsi servo dei fratelli”.
1° luglio 2007 (ZENIT.org)