I clienti aumentano…

 

“... Ed è sconvolgente che sui marciapiedi stiano arrivando ragazze sempre più giovani, bambine addirittura. Purtroppo arrivano perché sono molto richieste. Emerge una pedofilia ben più diffusa di quel che pensiamo, in un’epoca in cui sembra che molti uomini abbiano mollato i freni inibitori. (...)

Ho trovato illuminante la storia di Natasha, la ragazzina austriaca tenuta prigioniera per tanto tempo in quella cantina dal suo rapitore. E’ come se lui avesse ripetuto per anni e anni quel che un cliente fa nell’incontro di una sera. L’aveva segregata per usarla come una cosa sua. Era in questo il suo piacere, era nell’idea di dominarla, di decidere ogni momento della sua vita, probabilmente più che negli incontri sessuali. (...)

Mi ha colpito molto sentire alla televisione l’intervista ad un uomo sulla quarantina, sposato e padre di due figli, che va due volte a settimana con una qualche prostituta. Quando gli hanno chiesto perché, lui ha risposto con queste precise parole:Compro questa ragazza e ne faccio quello che voglio’. Ecco, nella sua brutalità è l’immagine perfetta di quel che spinge oggi un uomo a cercare sesso a pagamento senza neanche preoccuparsi se la donna che paga è lì per sua volontà oppure no. Parole come piacere ed erotismo lo interessano poco. (...)

Gli uomini devono mettersi in testa che andare a letto con una prostituta straniera spesso vuol dire incoraggiare la malavita internazionale, sostenere i racket. In certi casi vuol dire anche diventare complici di reati gravi, di abuso di minorenne, di sequestro di persona. (...)

Non capisco perché chi compra merce rubata da un ricettatore non può cavarsela dicendo ‘ma io non sapevo’. Mentre un signore che carica una ragazzina in macchina non è tenuto a valutare la sua età, a informarsi. (...)

Non è possibile indignarsi per la tratta di raccoglitori di pomodori e chiudere un occhio sulla tratta delle donne. (...)

Anche la schiavitù sembrava indistruttibile e invece è tramontata. Può anche risorgere qua e là, ma è bollata come intollerabile in tutto il mondo civile. Spero che prima o poi succederà la stessa cosa per il mercato delle donne.

Dacia Maraini intervistata da Chiara Valentini – L’Espresso del 2.11.06

 


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