C’è tanta amarezza in questo documento stampa.

Noi ci uniamo alla sofferenza,

ma non vogliamo smarrire la fiducia e la SPERANZA

 

Comunicato stampa di Noi Siamo Chiesa

A cura di Vittorio Bellavite

 

            “Dopo che è stata chiusa nel 2003 da Giovanni Paolo II la discussione teologica con l’Enciclica Ecclesia de Eucharistia, ora Benedetto XVI cerca di risolvere d’autorità i problemi pastorali che sono stati affrontati dal Sinodo dei Vescovi nell’ottobre 2005 relativi alla celebrazione eucaristica.

Il documento del Papa diffuso oggi dice con fermezza di NO a tutto, anche all’apertura della riflessione su questioni sempre più urgenti nella vita quotidiana della Chiesa cattolica.

         Il celibato obbligatorio dei preti è confermato; i divorziati risposati sono ben accolti nella Chiesa ma non possono accostarsi all’Eucaristia (contraddizione fin troppo evidente); l’intercomunione con i cristiani non cattolici rimane proibita; sono  raccomandate l’adorazione e la processione eucaristica (da tempo fortemente contestate dal punto di vista teologico); le omelie sono compito esclusivo dei presbiteri o, al massimo, dei diaconi; vengono anche riprese le indulgenze. Infine tutto il documento ripropone la celebrazione dell’Eucaristia come rito rigido e formale con molte norme liturgiche da osservare in contrasto con la richiesta di una maggiore libertà per valorizzarne i suoi aspetti comunitari ed un maggiore legame con le circostanze di tempo e di luogo in cui essa avviene (è già questa la realtà in alcune parti del mondo cattolico nonostante i divieti di Roma). Sono convinto che questa linea immobilista del Papa nel medio periodo sarà superata e che la   riforma liturgica, arenatasi dopo il Concilio con l’introduzione della lingua parlata nella celebrazione, inevitabilmente riprenderà. 

         Mi sembra comunque fatto positivo che Benedetto XVI negli ultimi capoversi (89-92) affermi l’importanza del rapporto tra Eucaristia ed impegno ad “essere realmente operatori di pace e di giustizia” e per la salvaguardia del creato. E’ questo uno dei punti  centrali della riflessione che l’International Movement We Are Church (di cui “Noi Siamo Chiesa” fa parte) propose all’apertura dei lavori del Sinodo il 4 ottobre del 2005”.

 

Roma, 13 marzo 2007