Pubblichiamo senza commenti, ma accogliamo i vostri
Negli ultimi 30
anni più di 11.000 sacerdoti, dopo aver abbandonato l’esercizio del ministero
sacerdotale, sono poi tornati ad esercitarlo, secondo quanto rivelato dalla
rivista
“La Civiltà Cattolica”.
In un articolo apparso nell'ultimo numero di questo quindicinale, il suo
Direttore, padre Gianpaolo Salvini S.I., ha diffuso i dati emersi da una
ricerca.
“Sulla base di indicazioni pervenute in Vaticano dalle diocesi – scrive padre
Salvini –, dal 1964 al 2004 hanno lasciato il ministero 69.063 sacerdoti. Dal
1970 al 2004, 11.213 hanno ripreso il ministero”.
“È un fenomeno di notevole rilevanza pastorale, che dimostra anche la
benevolenza della Chiesa”, spiega il sacerdote gesuita.
Per quanto riguarda la proporzione delle defezioni dei sacerdoti, “La Civiltà
Cattolica”spiega che oggi “non è paragonabile a quella degli anni Settanta”.
“Dal 2000 al 2004, ogni anno, in media ha abbandonato il sacerdozio lo 0,26
per cento dei sacerdoti”, aggiunge poi.
Ecco di seguito i primi interventi:
Leggendo il testo tratto da "La Civiltà Cattolica" mi è caduto l'occhio su una frase in particolare: “È un fenomeno di notevole rilevanza pastorale, che dimostra anche la benevolenza della Chiesa”, spiega il sacerdote gesuita.
Questa "benevolenza" della Chiesa nei confronti dei "figli prodighi" che hanno lasciato il ministero attivo per poi tornare all'ovile, mi suscita un ricordo amaro.
Nel mio paese, c'era un gentile signore che abitava proprio di fronte a casa mia con la sua famiglia, nell'anonimato più completo. Non aveva figli (o almeno credo, perchè non ne ho mai visti) . Passati diversi anni, me lo ritrovai a celebrare la messa in parrocchia.
Era rimasto vedovo. Mi dissero infatti che il vescovo lo aveva "riabbracciato", concedendogli di riprendere il ministero attivo. Ora che l' ostacolo (cioè la moglie) era rimosso la chiesa dimostrava la sua benevolenza riprendendo il "figlio" (?) sotto le sue materne ali, visto che la sanzione (la privazione del ministero) non aveva più ragione d'essere.
Le madri provano amore per I figli, le matrigne solo benevolenza, quando non ci sono fastidi di sorta...
Lara Bianco
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Anche io sono rimasta colpita dalla parola
benevolenza. Avrei preferito che si parlasse in termini di AMORE,
Vanessa