Dialogo tra suor Eustochia e suor Edvige

 

Cara Suor Eustochia,

le tue indicazioni purtroppo non mi servono. O resto dentro l'Istituto o esco. Io preferisco restare e perciò non posso ricorrere a sotterfugi… Vorrei, ma non posso. Sai che età ho io? Sessant'anni. Come posso cambiare vita a questa età? E' meglio che mi rassegni. Forse da te mi aspettavo parole di aiuto, sì, ma non cose audaci. Qui in Istituto non si fa niente senza il permesso dei Superiori, e anche i libri che leggiamo debbono passare dalle mani della Superiora. Lo so che alcune fanno come vogliono, ma io alla mia età voglio rassegnarmi. Mi fa più male che bene leggere quello che ti citavo. Dimmi piuttosto come posso farmi santa. Questa cosa almeno la posso fare. Ti saluto. Rispondimi, perché questa posta è l'unica cosa che mi è possibile realizzare perché una mia amica mi stampa le risposte e io posso leggerle. Tanto in convento nessuna sa di questo sito. Attendo una tua saggia risposta, Edvige

---------------------------------------------------------

Cara Suor Edvige,

faccio fatica a concordare con te quando mi scrivi che ormai devi rassegnarti. Posso capire la tua scelta, ma la "rassegnazione" proprio per me è un pasto indigesto. Però ognuno ha diritto… al proprio stomaco…!

Io, in realtà, non ti suggerisco di "ricorrere a sotterfugi". Anch'io li detesto. Volevo invitarti a usare della tua libertà, a valorizzare la libertà che abbiamo da Dio di prendere alcune decisioni "senza il permesso dei superiori" (preferisco scrivere con la "s" minuscola). Anche in convento.

Se poi mi domandi: "come posso farmi santa", ti assicuro che hai bussato alla porta sbagliata. Io da molti anni ormai consiglio a tutte le suore di non mettersi in testa l'idea di farsi sante. Può bastare una donna e una cristiana consapevole: non ti sembra? A me quando sento i sublimi discorsi sulla santità, nasce sempre il sospetto che ciò avvenga in uno stile immolatorio che viene gabbato per volontà di Dio, ma nei fatti è un vero e proprio esercizio di dominio sulle persone.

Detto questo, rispetto ogni tuo desiderio… e non intendo per nulla dubitare della tua seria prospettiva evangelica.

Però, anche a 60 anni, anche in convento (forse), si può aprire qualche finestra di novità. Grazie del tuo scritto e saluta quella tua amica che, in piena disobbedienza e in preziosa libertà, ti stampa la nostra corrispondenza…

Dio dica al tuo cuore le parole che solo Lui sa essere vitali e vere per te.

Un caldo abbraccio, Suor Eustochia

Dal libro “Oltre il Nulla”