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Un
«buco» finanziario di oltre 600mila euro sarebbe il vero motivo del
«tentativo di fuga» di un gruppo di suore dal loro convento nel nord della
Grecia.
A tanto ammonterebbero i debiti contratti dalle religiose a causa della
bancarotta del lanificio interno al convento che avevano
inaugurato circa 10 anni fa. Secondo quanto riportato oggi dal Times, le suore del convento dei Santi Kyrikos e Louite, avevano
creato negli anni un interessante giro d’affari, intrattenendo rapporti
commerciali con oltre 25 catene di abbigliamento
presenti in tutta la
Grecia. Il loro avvocato, Dionysios
Pelekis, ha dichiarato che le suore avevano ora
intenzione di trasferirsi a sud, in un nuovo convento vicino all’aeroporto di Atene e che avrebbero preteso, inoltre, che fosse il
loro convento a pagare i debiti con risorse interne alla Chiesa. Una richiesta respinta dagli ecclesiastici che chiedono invece il
saldo dei debiti dalle suore prima del rilascio del nulla osta al
trasferimento. Anche se attualmente non sono
indagate, le suore rischiano di finire presto sotto inchiesta e di subire
sanzioni da parte della Chiesa se tutti i debiti con le banche e i creditori
privati non saranno pagati.
30 gennaio 2007
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