O4/09/07
Stefania risponde al prete anonimo
(leggi numero precedente)
Leggere
la lettera del “certo Sig. prete” che avete pubblicato, dopo un primo momento di
perplessità, mi ha gettato nello sconforto e nella prostrazione più totale.
Partiamo dall’inizio “A causa del mio attuale problema inerente a queste cose che trattate voi…”.
Tutto innominato, quasi che la parola amore o innamoramento resti un tabù, oltre che nella vita, anche nel linguaggio. NO COMMENT.
Poi ci sono una serie di affermazioni assurde: “… mi da l’impressione che più che fare del bene alla Chiesa sia l’ennesima strategia del maligno per metterla ancora più in difficoltà”. Allora la domanda nasce spontanea: perché scrivere ad un sito ricolmo di influssi malefici? Una sorta di auto-punizione?
Proseguiamo: “sono convinto che il celibato è una cosa buona per chi riesce a viverlo, è un inferno per una minoranza di preti, come me, che non dovrebbero fare tanto ‘baccano’ con proteste e ridicolate del genere, ma aspettare che Santa Madre Chiesa capisca”.
Innanzitutto, se avesse letto attentamente il sito (come altri siti) che propone il celibato facoltativo, si sarebbe reso conto che nessuno sminuisce il celibato in sé, ma ripetiamo per l’ennesima volta che il celibato non è consustanziale all’ordinazione presbiterale ed è solo una disciplina e in quanto tale può essere modificata senza disturbare l’impianto dottrinale della Chiesa Cattolica. In tal modo ogni prete sarebbe libero di abbracciarlo o meno a seconda della sua specifica chiamata.
Secondo, i preti in difficoltà nei riguardi della regola celibataria non sono una minoranza, e il sig. prete dovrebbe saperlo.
Infine. Perché il prete che viene OBBLIGATO a restare celibe per poter essere ordinato non dovrebbe far sentire la sua voce? Dove è presente una ingiustizia, cioè un non rispetto dell’uomo, della sua natura e dei suoi diritti più elementari, bisogna intervenire. Magari senza bombe o guerre, ma il silenzio proprio è inaccettabile.
Attenzione… per attendere cosa? Che la Santa Madre Chiesa… ecc….
La Santa Madre Chiesa (e già questa definizione mi fa inorridire per tutta una serie di motivi che tralascio) ha già bello e capito. Ma sappiamo che non intende apportare questo cambiamento per svariate ragioni facilmente comprensibili, anche se non condivisibili.
Andiamo avanti: “ho visto nelle vostre pagine sono pubblicate cose di cattivo gusto, tipo l’innegiare ai DICO e l’evidenziare le situazioni di pedofilia……”. Cos’è di cattivo gusto? Sostenere i diritti di due persone che scelgono di convivere seguendo la propria natura? Andare contro il magistero? Spero che il sig. prete abbia letto il testo di legge sui DICO, se così non fosse, lo inviterei a farlo.
Quanto alla pedofilia… mi basterebbe che chiudesse per un istante gli occhi e immaginasse che suo nipote avesse subito abusi sessuali da un prete pedofilo. Vorrei proprio conoscere la sua reazione. Parliamoci chiaro: io non intendo condannare o mandare al muro il pedofilo che soffre di una malattia, perché tale è. Ciò che invece depreco e combatto è il silenzio di chi ha coperto, pur sapendo.
Questo non è sputtanare la Chiesa. E sa perché? Perché essa è fatta di uomini, fallibili, fallaci e sottoposti, in conseguenza di un ordine civile, all’autorità dell’ordinamento dello Stato. Ma, purtroppo, questo vale per i pedofili in genere, non per quelli riconosciuti nelle fila del clero. E questo, mi perdoni, non è giusto.
Da qui in poi la descrizione della vicenda personale (che non riporto). Faccio solo alcuni commenti.
Essere stato circuito e aver ceduto…. È una terminologia quanto meno impropria. Torniamo ad Adamo ed Eva? Lei, povero Cristo, che poteva fare? Di fronte a tanta grazia, ho ceduto. Mi stia a sentire: io che ho provato un grande amore per un prete, se lo sentissi parlare così di me, gli farei saltare i denti con una sberla. E poi che senso ha togliere l’aspetto carnale da una storia a due quando si prova desiderio? Perché chiamare amicizia ciò che amicizia non è? Io non vado a letto con i miei amici. Se lei lo ha fatto è perché quelle ragazze non erano sue amiche…. L’amicizia è altrove e si esprime in altri modi.
Ora lei è innamorato. Subito dopo aver affermato questo, dice che la ragazza in questione le è saltata addosso…. Scusi, ma mi sorge una domanda… lei è davvero così irresistibile? Accidenti, complimenti! Per favore, siamo seri. Tra voi c’è stata attrazione e avete fatto sesso. Il vostro rapporto non è più quello di prima. Ma qual era il rapporto di prima? Lei era un suo confidente… capisco. Beh, mi lasci dire, sono cose che succedono… una parola tira l’altra…
Vorrebbe interloquire con qualche ragazza. Io sono una ragazza (beh, veramente ho 39 anni), comunque mi farà piacere interloquire. La avverto però, non sarà cosa facile… Perché ho intenzione di parlarle dell’amore che ho vissuto e che non mi ha mai fatto esprimere come lei si è espresso. Ho anche msn, che non uso molto, ma posso fare un’eccezione.
Saluti.
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