Paola D’Anna
Amore in lotta con l’impossibile
Settembre 2007
Carissima,
io, come diceva il titolo di un famoso libro, "speriamo che me la cavo"...
Come ben sai collaboro nel sito del "Dialogo" e ti posso assicurare che lavoro come una matta per portare avanti quella sai essere ormai la mia ragione di vita, perchè se anche non ne beneficerò io, nessuno, e dico NESSUNO più dovrà patire quello che io e tante altre sventurate, come me, abbiamo patito!!!
Da tre mesi è morta mia madre e io adesso sono letteralmente sola.
Sto tornando adesso, piano piano, alla vita normale.
La mia storia con il Don si è conclusa, anzi per la verità, non è mai cominciata per i soliti motivi che ormai sono quasi una fotocopia per tutte quelle che hanno sofferto situazioni analoghe.
Ma questa fine, purtroppo, non ha segnato la fine del mio amore per lui... Comunque, se è questa la sua volontà... (per sua non intendo quella di Dio ma del Don), non posso fare altro che accettarla, però purtroppo non riesco a rassegnarmi...
Vado avanti, così come posso e come riesco, cercando di essere utile per il mio prossimo. Speriamo che questo sia veramente l'inizio dell'Era Aurea del Cristianesimo, come dice Salvatore Paparo. A proposito sapevi che sta avendo qualche problema con il suo Vescovo per le sue idee???
Vai a leggere nel suo sito e capirai di cosa parlo. Ti abbraccio.
Paola D'Anna.
°*°*°*
Grande piacere nel leggerti. Lavoriamo per la stessa causa, ciascuno con la sua strategia; però dobbiamo coordinarci il più possibile. Penso che le donne, nella questione celibataria, occupiamo un posto particolare, tutto da evidenziare.
La tua sofferenza, dunque, continua...: questo mi fa sentirti vicinissima al mio cuore. Speriamo e cerchiamo di non perdere contatti ravvicinati. Ti abbraccio molto affettuosamente, Ausilia
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