Essere alternativi

 

Sognare una chiesa santa
o sognare la nostra coerenza?

 

 

Così Pesch (passim):

Sogno una Chiesa in cui non si può “diventare qualcuno”.

Sogno una Chiesa che nella sua vita comunitaria riesca a proporre in maniera credibile alla società moderna, con le sue tensioni, l’immagine alternativa di un convivere affatto diverso.

Sogno una Chiesa che sia in grado anche di sostenere i conflitti e di risolverli in maniera diversa da come fa "il mondo".

Sogno una Chiesa che intenda la propria “sacramentalità” come forza liberatrice dalle pesantezze quotidiane.

 

 

Risvegliarsi dopo un simile sogno è sempre duro, anche a una certa distanza temporale dal Concilio. Senza sogni non vi sono però visioni guida. E senza visioni guida non c'è alcuna via che conduca nella terza epoca della storia della Chiesa.

Otto Hermann Pesch

 

 

 

Sognare la nostra coerenza di cristiani

 

 


Stampa questa pagina
 

Chiudi questa pagina