FERTILITA’ ED EMBRIONI

 

IL FATTO

 

Due dei principali leader della Chiesa in Scozia stanno esortando i politici a prendere in seria considerazione le preoccupazione della comunità cattolica circa il disegno di legge sulla Fertilità umana e l’Embriologia, che legalizzerà la creazione di embrioni umano-animali.
La dichiarazione, emessa  è firmata dal Cardinale Keith O'Brien, Arcivescovo di Saint Andrews ed Edimburgo, e dall’Arcivescovo Mario Conti di Glasgow, che è anche presidente del Comitato Congiunto Cattolico di Bioetica di Gran Bretagna e Irlanda.
In Gran Bretagna, infatti, è allo studio  il disegno di legge che legalizzerebbe la creazione di embrioni ibridi fecondando uova animali con sperma umano e viceversa, e permetterebbe alle coppie lesbiche di essere definite come genitori di bambini in provetta, senza alcun riferimento a un padre. Quanti si oppongono alla proposta temono anche che questa potrebbe riaprire il dibattito sull’aborto, portando ad un’ulteriore liberalizzazione delle procedure.
I presuli hanno  sottolineato con preoccupazione il fatto che il disegno di legge indebolirà lo status naturale dei padri e sconvolgerà i legami naturali tra genitori e figli.
Rimarcando la complessità della questione, il porporato e l’Arcivescovo hanno proposto la creazione di un comitato consultivo nazionale per consigliare in modo appropriato il Governo sulle questioni bioetiche.
“Siamo francamente sconcertati dalle proposte che permetterebbero la creazione di organismi che superano la barriera della specie – ha detto ai giornalisti l’Arcivescovo Conti –. Esortiamo il Governo a pensare ancora al ruolo dell’Autorità sulla Fertilità Umana e l’Embriologia, che si è rivelata del tutto inadeguata nel far fronte a questioni etiche”.
“La proposta include sviluppi inquietanti nella sperimentazione embrionale e abbatte i legami naturali della vita familiare legati alla procreazione”.
“Il disegno di legge propone che quanti si occupano della fertilizzazione in vitro eliminino la necessità di tener conto del bisogno di un padre da parte del bambino, e di conferire la genitorialità legale a gente che non ha un legame genetico con un bambino nato in seguito alla fecondazione in vitro”.
“Ciò mina radicalmente il ruolo del padre nella vita di un bambino, e rende i diritti naturali di quest’ultimo subordinati ai desideri della coppia”, ha osservato.
Il Vescovo Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha affermato che la decisione delle autorità britanniche di permettere la creazione dei cosiddetti “ibridi” da usare nelle sperimentazioni scientifiche è “un atto mostruoso contro la dignità umana”.
“La creazione di un ibrido uomo-animale è una frontiera che è stata finora da tutti – e non soltanto dalle associazione religiose – bandita dal campo delle biotecnologie. E questo proprio perché la dignità umana viene compromessa, offesa e si possono creare poi delle mostruosità attraverso queste fecondazioni”, ha detto monsignor Sgreccia.

IL COMMENTO

 

Trovo l’intervento dei vescovi citato molto pertinente. A mio avviso, molto modesto, si sta cercando di giocare con la scienza. Se si cercano le cellule staminali capaci di curare l’Alzheimer e il Parkinson non c’è alcun bisogno di andare a creare un ibrido uomo animale, perché ci sono le cellule staminali adulte, quelle del cordone ombelicale, quelle dell’uomo adulto per poter far fronte – con fiducia – a queste frontiere.

 


 

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