
Lettera suggestiva di addio di una donna ad un prete amato
Caro Giovanni,
Questa è la lettera che ti avevo promesso.
Ho capito che non ti sorride l’idea di un incontro "diretto" con me, quindi cercherò di chiarificare le mie posizioni, per poi concludere con una proposta… Leggi con calma la mia lettera e gradirei una tua risposta, magari anche per e-mail… Scegli tu il modo.
Questa lettera è scritta con il cuore, come nella mia anima è nato e vive l'amore per te. Ma non lo rinnego chiamandolo "amicizia"! Non immagini cosa voglia dire avere la tristezza nell’anima giorno e notte, la nostalgia di starti accanto, ma l’onestà mi impone di non accettare situazioni "dubbie" e mediocri.
Spero che non glisserai sugli argomenti, affrettandoti a darmi della "malata", come facesti una volta al telefono.
Nella tua mentalità, il darmi ragione, ti farebbe sentire un "traditore" alla stregua di Lefebvre, che comunque, a torto o a ragione (pur non condividendo le sue posizioni), ha avuto il coraggio delle sue scelte!
Ma una conto è sentirsi "fuori" per causa delle proprie idee, e un conto sentirsi "fuori" per amore… (Il paradosso: L’essere esclusi perché si ama! E ti assicuro che molti preti coraggiosi, hanno seguito questa strada per l’amore autentico e rispettoso verso la donna con la quale hanno intrecciato una relazione, e verso Dio che non ammette ipocrisia!. Hai avuto anche l’esempio del tuo compagno di seminario, che…
Una parentesi: Ti ricordi quando te la prendesti a male, rimproverandomi, quando per scherzo ti chiamai "traditore", perché quella parola ti aveva ferito?... Io allora scherzavo… non immaginando che ti saresti comportato cosi’ verso i miei sentimenti, ferendomi seriamente nell’anima!
Dici di voler "allargare i miei orizzonti", mentre i tuoi
sono più ristretti che mai!
Tu parli di "amore mistico" e di rapporto "spirituale". Mi sono accorta però
dell'ipocrisia di questo tuo concetto per questo motivo: Se non ti avessi
giustamente impedito (per rispetto delle persone con le quali vivo) di venire da
me, con mille pretesti, avresti tranquillamente continuato a fare il "tuo
comodo", come anche l'ultima volta che siamo stati soli a casa mia, e avevi una
grande ansia di sdraiarti sopra di me, a letto!... Ricordi vero? Per te andava
bene. Eri a tuo agio in questo contesto, al riparo dagli sguardi, per poter fare
il tuo piccolo comodo (certo, qualcosa di più del semplice subtiliter
luxuriantur) e mantenere all'esterno, la tua immagine di prete "integro", non
pensando che per mandare avanti il gioco "usavi" una persona e suoi sentimenti!
Purtroppo anche una buona dose d’immaturità gioca in questa storia!
Cos'ha di "spirituale e/o mistico" tutto questo? E, soprattutto, cos'ha a che fare con l’amicizia? Non credo che tu cerchi un contatto fisico con tutti i tuoi amici, e al telefono li inondi di baci e di coccole... o chiedi loro se sono a letto, o vestiti, o in pigiama, se fanno la doccia, immaginando di essere sdraiato accanto a loro!?... Per quanto ancora continuerai a spacciare i normalissimi "desideri" di un uomo che ama, per spiritualità mistica? E quanto ancora continuerai a prenderti in giro e a vivere di fantasia?
E poi…Come mai tutto questo interesse per la mia famiglia, fino al punto di chiamare mia zia, "tua zia"?
Dico questo perché non credo che muori dalla voglia di conoscere e imparentarti con le famiglie di tutti i tuoi amici, di avere le loro foto, l’albero genealogico… O forse ti interessi anche della genealogia di … o... o altre?
Se magari cercassero disperatamente una casa, saresti più preoccupato e disperato di loro (come hai fatto con la zia!)? Questo NON è un comportamento di sola "amicizia"…, ma l’atteggiamento di uno che ama una donna e tutto ciò che la riguarda… ( a meno che tu non sia un grandissimo attore… per quale utilità, poi?!)
Non discuto che tu abbia (o abbia avuto) amore per me, nonché
un bisogno immenso di "famiglia". Altrimenti altra spiegazione ai tuoi
atteggiamenti nei miei confronti non sarebbe altro che la pazzia; ma sono
convinta che pazzo non sei davvero!
Ne deduco quindi che conoscevi e conosci bene i miei sentimenti verso di te e
non ti sei curato che io potessi farmi delle illusioni riguardo ad un futuro
con te, pur continuando ad alimentare un sentimento che, (tu "hai deciso"
per paura), non avrebbe avuto nessuno sbocco...
Io non contesto il fatto che tu possa aver cambiato idea riguardo al nostro rapporto. Contesto il fatto che tu non mi abbia reso "partecipe" delle tue decisioni in merito, lasciando a me la libertà di decidere se me la sentissi di mandare avanti questa storia oppure no. Hai fatto e disfatto, senza interpellarmi, come fa il padrone con la serva! Se io non avessi aperto il discorso di una "vita a due", tu saresti andato avanti come se niente fosse, elargendomi le "briciole" della tua esistenza, tanto finché durava... era tutto riguadagnato per te.
Mi dicesti una volta: "Io pregavo Dio per questo!"...Sicuramente lo hai pregato! E Lui ha risposto alle tue preghiere, come solo Lui sa fare, donandoti cioè L'AMORE di cui avevi bisogno! Quello da condividere con una donna. Ma tu, purtroppo, vittima del sistema ecclesiastico, "o sei dentro o sei fuori"; non hai accolto questo dono come tale, ma lo hai USATO con l’equivoco, con transazioni, ripieghi e arrangiamenti, per mantenere la tua posizione: fare il prete, pur mantenendo me, di scorta, puntando sul fatto che io avrei accettato tutto per amore…, dimenticando che ho una DIGNITA’. L’amore non scende a compromessi e non aggira gli ostacoli! L’amore è totale e non strumentalizza, usando le persone come giocattoli! Per questo Gesù è morto sulla croce, per insegnarcelo! Tu predichi l’amore dal pulpito ma non sai di cosa parli, perché devi ancora impararlo!
E poi, con che coraggio puoi dire ad una persona che ami, e sai che ti ama: "Tanto io me ne dovrò andare"? Veramente una mancanza di sensibilità oltre misura! E come se mi avessi detto: "Ora ci sei e va bene; quando me ne andrò, arrivederci e grazie…, tanto il mio comodo l’ho fatto! Quanta ipocrisia e quanto disprezzo dei miei sentimenti e della mia dignità!
Ed è proprio questa dignità di essere umano e di figlia di Dio che mi porta a porre fine a questo "tuo gioco" dove chi ci rimette alla fine sono io! Che ti ho amato e ti amo veramente! Ed ho coinvolto tutta me stessa, completamente e senza mezze misure, pur soffrendo maledettamente per questo vivere nell’incertezza e sopportare la tua superficialità! Mi ritornano dolorosamente alla memoria tutte le volte che mi hai detto: "ti amo", o frasi del tipo: "abbi pazienza e sii forte...". Queste parole, in una persona che ama, generano speranza e bruciano dentro, quando poi ci si rende conto dell’amara realtà!
In conclusione la sostanza è questa. Un rapporto d’amore autentico insieme con te, lo vedo come un rapporto onesto e maturo, in tranquillità di spirito davanti a Dio e agli uomini… perché, devo dire con rammarico, che il piano su cui mandavi avanti questo rapporto era tipicamente adolescenziale: fatto solamente di fantasie telefoniche, baci virtuali, giornalino e caffè, (che nella realtà di un normale rapporto d’amore, sono piacevoli optional, ma non ne sostituiscono l’essenza!). Hai persino "minacciato" di non "concedermi" queste piccolezze… Ma scherziamo?
Il fatto, poi, di avermi detto che più di "questo" (come fosse chissà che!) non potevi darmi, è un’ulteriore conferma di quanto dicevo in precedenza: Non potendo agire di nascosto, hai aggirato l’ostacolo accontentandoti delle "briciole" e della fantasia. Ma io, che adolescente non sono più, desidero vivamente un uomo umanamente e spiritualmente maturo accanto a me, che sia coraggioso e concreto, capace di "affrontare" gli ostacoli "insieme" alla persona amata, con chiarezza ed onestà di intenti!
Non credere che io non abbia mai considerato i tuoi limiti morali, le tue fragilità, la formazione ricevuta, le remore, le preoccupazioni per il futuro (specie quelle di natura economica!), le paure! Le stesse che hanno avuto e hanno tutti coloro che, nella tua stessa posizione, sono coinvolti in una storia d’amore. Tanti le superano vittoriosamente, anche perché "amano" veramente la propria compagna e condividono con lei i vari problemi che si presentano… Altri invece stentano…).
Questa consapevolezza mi ha dato la pazienza di "guardare oltre" il tuo atteggiamento, ma se continuassi ad accettare supinamente questa situazione, impedirei la nostra crescita e il guardarti "dentro" con onestà!
Come vedi, dunque, io "sento" i tuoi problemi seriamente e saprei esserti accanto in qualsiasi situazione della vita! Ti aiuterei a vivere l’amore, crescendo insieme con te.
Quindi se, continuando il tuo cammino e guardando dentro di te, dovessi cambiare idea e optare concretamente per la mia proposta di una vita insieme, cercami e parliamone insieme!… Voglio però ribadire: Dall’amicizia può nascere l’amore, ma NON viceversa.
Ti lascio, dicendoti: "ti amo",
Rosella