Poesie

 

Io non chiedo una vita serena,

giorni di luce;

amore.

Bisogna soffrire per illuminarsi.

Bisogna pagare

Sempre,

il dono di essere vivi.

Io chiedo solo che tu mi faccia buona,

Signore,

che qualcosa resti

perché io sappia di aver vissuto,

una parola, un gesto

per non sentirmi inutile

fra questa umanità in cammino.

Io voglio vivere di bene.

Aiutami a vedere la via, Signore.

E non importa che io soffra, ch'io pianga.

Io so che le lacrime si perdono.

(Rossana Sironi)

 

*

Come il cieco si afferra
al braccio che lo conduce
e il bambino che ha fame
cerca il seno di donna
ognuno sulla terra
chiede all'altro il suo bene

Ognuno povero in sé
è ricco per l'altro

Ognuno a un tempo è madre
e figlio:
nutre e si sfama
Come un grumo di sangue
quest'ora buia al tempo si rapprende.
Più nessuna barriera mi difende
dal vento amaro.

L'estate in gloria che su queste strade
per me ha brillato un giorno, ora sepolta
mi mulina le ceneri sul cuore.

E' notte e inverno. E tu sei morto, amore

(Lalla Romano)

 

*

 

Con mano leggera ti posi su inerti

grigi momenti e li svuoti

di passato presente futuro

Una pagina bianca al tuo tocco

 

germoglia In essa dipingi

immagini eteree di luce intessute

di tenui vibranti colori screziate

che il tempo non osa

lambire

(A.R.)

 

*

 

Crollati sogni e ideali

ti sei occultato anche Tu,

come un tempo Natura

sua provvida mano mi dava

 

Eppure mie amarezze abitavi

e in esse con ferma mano scavavi

finché l'eco di miti abbattuti

sperduta lontana, altro Inizio

annunziava

(A.R.)