Dalla Libreria delle donne
di Milano ci giungono queste segnalazioni
- l'articolo su Liberazione del 1 dicembre 2006 di Lea Melandri
a proposito di "Un'ora sola ti vorrei", storia d'amore
tra madre e figlia, Liseli e Alina: "La prima
volta che ho visto il lavoro di Alina – scrive Lea
Meandri -, ho pensato che non assomigliava né a un film né a un documentario, ma
che aveva invece chiare analogie con quella che ho chiamato spesso scrittura di
esperienza, sia pure in versione filmica. Gli elementi essenziali c'erano
tutti: non un prodotto preconfezionato, ma una ricerca che si radica nella
storia personale, che nel segreto di ogni singola
vita, negli interni di famiglia, dietro il pudore della sofferenza più privata,
sa di poter trovare le tracce di vicende umane largamente condivise".
"Raramente - continua – la scrittura e l'immagine si sono incontrate e
scontrate in un corpo a corpo così amoroso e conflittuale, così carico di emozioni, lucido e imprevedibile".
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- Laura Modini ci spiega "Perchè desidero che
tutte/i vedano il film ‘Come l’Ombra’ di
Marina Spada". "Ho visto l’ultimo film di Marina Spada,
regista milanese, che si muove in modo molto personale nel difficile e non
certo accogliente mondo del cinema" scrive Laura Modini.
"Presentato all’ultimo Festival del cinema di Venezia e alla Festa del
Cinema di Roma - dice ancora -… ha ricevuto già diversi premi nei numerosi
festival dove era presente, ma in Italia non ha trovato un
distributore, così nessuno potrà vederlo. E questo mi
fa veramente arrabbiare".
"Io e le altre mie amiche abbiamo trovato ‘Come l’ombra’ molto bello e ci ha emozionate. Le parole di ‘A molti’, una poesia della poeta russa Anna Achmatova, hanno segnato profondamente l’idea di fondo della storia...".
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SEZIONE MATRIMONI PACS E LIBERTA'
Riprendiamo un articolo di qualche mese fa, "Di madri non ce n'è una sola" (il manifesto - 11 Luglio 2006). Ida Dominijanni ci parla dell’articolo di Susan Dominus (New York Times Magazine), in cui viene tracciato il profilo sfumato che la realtà delle famiglie omosessuali sta assumendo negli Stati Uniti attraverso la storia di Ry Russo-Young, 24 anni, seconda delle due figlie di una coppia di donne omosessuali.
Scrive Ida Dominjianni: "La storia di Ry narrata in prima persona spiazza tutte le parti in commedia, dando voce a una differenza che non implica svantaggio ma al contrario apertura di libertà". "Ry racconta un’infanzia e un’adolescenza felici, una ironica complicità con le sue due madri (23 e 38 anni all’epoca del concepimento)…".