“SOLO DIO E’ SAPIENTE”
(Socrate),
“SOLO DIO E’ BUONO”(Gesù).
“Un poco di filosofia inclina la mente dell’uomo
all’ateismo, ma la profondità in filosofia lo avvicina alla religione”.
Quando non ho sotto mano un testo
da proporre per il "Mattutino" ricorro ad alcuni autori fissi che
hanno la capacità di essere incisivi senza essere banali. Tra costoro c’è il
filosofo inglese Francesco Bacone (1561-1626), Francis Bacon nell’originale. I suoi Saggi sono spesso
costellati da aforismi e da ritratti della vita umana pubblica e privata, immersi in un cristianesimo forse un po’ "laico"
ma dalle radici solide. Così, sfogliando quelle pagine, ho trovato per oggi
un’osservazione che mi ha colpito anche per la sua attualità. Chi scava in
profondità nella realtà attraverso il pensiero scopre
orizzonti sempre nuovi che lo conducono ad essere molto più esitante
nell’attribuire alla ragione risposte definitive.
È solo chi si ferma sulla superficie che è convinto di
avere in mano tutto, di non avere bisogno di alcuna
riserva, di non sospettare alcuna trascendenza e, così, di poter formulare
giudizi ultimativi, spazzando via ogni Dio e ogni mistero. Il grande filosofo è sempre aperto a nuovi percorsi e a
incontri insospettati. Vorrei, allora, in finale lasciare la parola a un vero genio, Galileo, che nella sua opera Il saggiatore
scritto rigorosamente scientifico, osservava:
«Infinita è la turba degli sciocchi, cioè di quelli
che non sanno nulla; assai sono quelli che sanno pochissimo di filosofia; pochi
son quelli che ne sanno qualche piccola cosetta;
pochissimi quelli che ne sanno qualche particella; uno solo, Dio, è quello che
la sa tutta».
(Gianfranco RAVASI, Avvenire, 18 Maggio
2005)