Un prete da sposare, ma chi se lo piglia?

 

SOLO IL 42,3% DELLE DONNE DIREBBE SÌ A UN SACERDOTE

 

Evelina Christillin: "Don Ciotti lo porterei subito all'altare". Alessandra Mussolini: "Sì, ma non vorrei essere sommersa dalle gravidanze". Noris Morano: "Mai, non amo i dogmi"
 
Il prete cerca moglie, ma rischia di non trovarla.
Il Vaticano potrebbe forse ridiscutere il celibato dei sacerdoti ma solo il 42,3 per cento delle donne italiane si dichiara pronto a sposare un prete, contro il 48,3 per cento che non ne vuole sapere. Questo l'inatteso risultato di un sondaggio condotto in esclusiva per Panorama.
Anche le donne che si definiscono cattoliche (l'85,5 per cento delle intervistate per il sondaggio) sembrano aver voltato le spalle a padre Ralph, il fascinoso protagonista di Uccelli di rovo: il 50,9 per cento non vorrebbe finire tra le braccia del curato, contro il 38,9 disponibile a prendere in considerazione la proposta di matrimonio di un prete.

Il 61 per cento delle donne non vede alcun vantaggio nello sposare un sacerdote. Solo il 36,8 per cento delle mamme darebbe la propria figlia in sposa a un uomo di Chiesa e il 20,3 per cento si dice invece senz'altro contrario a questa eventualità. «Provengo da una famiglia cattolica apostolica, romana, aristocrazia nera» conferma la dama dei salotti romani Giovanna Deodato.
«Abbiamo avuto un papa e un antipapa, non potrei mai sposarmi con un prete. Per me è come parlare di matrimonio tra gay, qualcosa che non si può fare, che va contro la tradizione e i principi con cui sono stata educata».

Il sacerdote per casa va bene, magari a pranzo o per una serata di preghiera e meditazione, come quelle che tiene a casa sua una volta alla settimana Marta Brivio Sforza, ma come marito mai. «Per me i sacerdoti restano figure che viaggiano a 2 metri da terra. Assolutamente dei mistici» racconta l'aristocratica milanese, che però riflettendo bene ha un leggero ripensamento: «Certo, sposare un prete vorrebbe dire avere al proprio fianco un uomo che crede nel sacramento del matrimonio, sicuramente un ottimo padre, attento, premuroso, cosa che molti uomini non sono più capaci di fare».

Tranchant invece è Noris Morano, famosa consulente per la comunicazione: «Sposare un prete? Ma neanche per idea. Io non amo i dogmi, nella mia vita non ho mai voluto avere certezze, non potrei certo accompagnarmi con un uomo di verità granitiche e di convinzioni indiscutibili».
Neanche la scrittrice e regista Francesca D'Aloja convolerebbe a nozze con un prete: «Per me atea sarebbe una contraddizione, un ossimoro». Anche se non esclude una possibile conversione: «Non dico come Luis Buñuel "Sono ateo grazie a Dio", non lo rivendico, ma anche da credente troverei difficile avere a fianco un sacerdote. E dal punto di vista del sesso il matrimonio con un prete rimarrebbe un grande punto interrogativo».Lilli Gruber, giornalista e parlamentare europea, alla domanda si stupisce: «Oddio». Poi preferisce non porsi il problema: «Sono già sposata e comunque non vedo controindicazioni al matrimonio dei sacerdoti, anche se ritengo che la questione, molto delicata, vada discussa solamente nella Chiesa».
Eppure, non per tutte è così: Sophia Loren cadeva tra le braccia di Marcello Mastroianni nel famoso film di Dino Risi La moglie del prete. Trent'anni dopo la nipote Alessandra Mussolini, parlamentare di Alternativa sociale, farebbe altrettanto: «Se fosse un grande amore sposerei anche un prete, certo mi preoccupa la pianificazione familiare. Non vorrei vedermi sommersa dalle gravidanze».

Anche per il direttore di A-Anna, Maria Latella, l'abito talare batte il gessato: «Rispetto a un uomo qualsiasi un sacerdote ha più cultura, ha letto di più, conosce meglio la vita e soprattutto il significato del dolore. È sicuramente un uomo più interessante». Davanti al risultato della ricerca non ha dubbi: «Tra qualche anno le donne non risponderanno più in questo modo. Con la penuria di uomini validi, salirà sicuramente il numero delle donne più disposte verso i preti».
E c'è chi si sente di dire sì: «Sposerei un missionario o un prete operaio, per aiutarlo e stargli vicino nella sua missione. Don Ciotti lo porterei subito all'altare» confessa Evelina Christillin, vicepresidente vicario del Toroc (Olimpiadi di Torino).

«Sarebbe una partnership per aiutare gli altri, un matrimonio spirituale, la forma più sublime di un rapporto». E anche se la giovane figlia, Virginia Galateri, si presentasse con un fidanzato prete non batterebbe ciglio: «Basta che sia felice e poi sempre meglio che un marito interessato solo di griffe e di Maldive».
I dubbi restano: solo il 13,5 per cento delle donne giudica il prete più fedele degli altri uomini. Non per Mussolini: «Il prete sarà sicuramente più fedele di tanti mariti».