Scambio epistolare tra Catti e Joelle

 

 

Che bella notizia....mi fa piacere saperlo. Un caro saluto a voi tutte donne-cosi, a te un abbraccio particolarissimo e grazie per il tuo lavoro.... ciao Catti

 

Mia cara Catti,

Ora come ora l'unica cosa che pratico è il servizio d' amore svolto nell'ambito della mia famiglia e del vicinato. Non appartengo a gruppi particolari, ma  mi occupo dell'aspetto tecnico e "umano" nel gruppo di Donne Contro il Silenzio www.donne-cosi.org , assieme ad Ausilia Riggi, Ernesto Miragoli e Giuseppe Zanon.

Tante bussano alla nostra porta. Tante donne obbligate al più rigoroso silenzio, "colpevoli" di amare un prete (vittima anch'esso di un sistema sballato) che spesso e volentieri le obbliga, oltre che al silenzio, ad un tira e molla che consuma la vita e il cuore, e spesso ci fanno i capelli bianchi.

Avendo io fatto esperienza di ciò (mettendovi il punto) sono in grado di capire e compartecipare al loro dolore, e non solo a parole...

Basta dare un'occhiata al sito per farsi un'idea di ciò di cui parlo. Uscire dal silenzio è importante, anzi, vitale! Avere una persona realmente amica con cui esprimere dubbi, preoccupazioni, lacrime e che dia la forza di fare delle scelte liberatorie.

Per quanto riguarda il punto "vocazione femminile al presbiterato". Tutto si focalizza sul "vieni e seguimi..." di Gesù. La messe è davvero molta, e molte sono le possibiltà di esprimere questa sequela, semplice nella sua origine, come semplice è Dio!

Prima di tutto amare "oltre"...tutto; il resto è optional.

 

Ti abbraccio,

Joelle